Salame di Cioccolato con Semi di Canapa Vegan ðŸ´

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Dopo una breve assenza rieccomi qui a condividere con voi una mia nuova ricetta,

il Salame di Cioccolato con Semi di Canapa, vegan, cioccolatoso ed adatto per recuperare dei biscotti in avanzo e la cioccolata (mi raccomando fondente) recuperata dalle uova di pasqua o da smaltire prima dell’inizio della stagione calda.

Vi avevo già svelato, e pertanto non posso più nascondermi 🙂 , la mia fissazione con la Canapa, in particolare per i suoi semi.

In questo caso, l’aggiunta di semi di Canapa è stata dettata non soltanto dalla mia voglia di sperimentarla ma anche per una questione nutrizionale. Non è una ricetta light, ma le sue calorie e grassi sono tutti nobili, l’importante come sempre è non eccedere.

Una fetta di salame cruelty-free che grazie al cioccolato e alla canapa sarà il nostro antidepressivo preferito, antiossiadanti e proteine che ci aiuteranno in questo periodo di cambio stagione, che spesso può buttarci giù.

 

Ingredienti:

  • 100g Biscotti Vegan Integrali (potrete acquistarli o farli da voi con: 350 g di farina integrale, 70 g di zucchero grezzo di canna, 70 g di olio evo, un vasetto di yogurt di soia)
  • 140g di cioccolato fondente
  • 50g di mandorle tostate
  • 30ml circa di latte vegetale
  • 10ml di olio di semi di girasole
  • 10g di semi di canapa
  • 30g di zucchero

 

Preparazione:

– Per i Biscotti:  versare in una ciotola farina e zucchero, creare una fossetta nel centro e versare yogurt e l’olio, iniziare ad incorporare la farina e impastare fino a formare un panetto morbido che dovrà riposare 15min. sprendere l’impasto con uno spessore di 3mm circa e ritagliare i biscotti, nel nostro caso non servirà essere precisi perché dovranno essere spezzettati. Cuocere a 170 gradi per 15 min circa, fino a Doratura.

– Per il Salame di Cioccolato: Spezzettare il cioccolato in un pePreparazione:ntolino, aggiungete l’olio di semi, lo zucchero e portandolo su fuoco a fiamma media mescolate finché il cioccolato non si sarà sciolto e si sarà creata una crema che metteremo da parte, giusto il tempo di frullare grossolanamente le mandorle che uniremo insieme alla farina di semi di canapa al cioccolato precedentemente fuso.

A questo punto, sbricioliamo i biscotti e uniamo anch’essi al composto di cioccolato, aggiungiamo il latte e mescoliamo, il composto per ora risulterà ancora morbido ma non troppo (se dovesse risultare troppo morbido potrete aggiungere del cacao per addensare). Facciamo riposare in frigorifero per 10 min, in questo modo si addenserà e sarà più facile lavorarlo. Trasferiamo l’impasto su della carta da forno (la larghezza del foglio che userete dipenderà da quanto saranno grosse le vostre fette di salame) e arrotoliamo stringendo ben bene l’impasto, fino a dare la forma del salame. In foto per uno scopo decorativo io ho lasciato la carta forno, tagliata a misura, così da simulare la classica pellicina degli insaccati come il salame. far riposare altri 30min in frigo e Buon Appetito!

 

Con un pizzico di gomasio homemade…

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Per questo giovedì la nostra amica Felicia è in via di guarigione e saluta tutti, dandovi appuntamento per il prossimo giovedì e cedendo il posto a me. Ho pensato di proporre un’autoproduzione alimentare facile, salutare e da utilizzare per vari impieghi: il gomasio è l’alternativa sana al sale, composto da semi di sesamo (goma in giapponese) e sale marino (shio) integrale, tostati e tritati. È tipico della cucina giapponese, viene usato come condimento per insaporire ricette non solo della cucina macrobiotica o vegana.

I semi di sesamo, e di conseguenza il gomasio, contengono omega 6, proteine, vitamine D ed E, calcio, fosforo, ferro e zinco. Tutte queste sostanze sono fondamentali per il buon funzionamento e la rigenerazione del sistema nervoso. Il gomasio, inoltre, contiene anche sesamina, sesamolina e sesamolo, tre antiossidanti che contribuiscono a controllare i livelli di colesterolo nel sangue e salvaguardare il fegato. Ideale per le diete che richiedono poco sodio e in generale per chi ha voglia di cambiare e assaggiare cose nuove.

RICETTA

Di solito per creare questo sale aromatizzato, si usa una proporzione di 1:10, cioè un cucchiaio di sale e dieci di sesamo e non vi resta che tostare e pestare:

-Prendete una pentola d’acciaio con un fondo spesso e tostate i semi di sesamo a fiamma media fino a quando i semi vi sembranno dorati e ve ne accorgerete anche dal profumo che emaneranno. Non appena dorati, spegnete il fuoco e metteteli in una ciotola per farli raffreddare;

-In un’altra pentola d’acciaio, tostate leggermente il sale per togliere l’umidità (vi accorgerete che sarà diventato leggermente grigio);

-A questo punto dovete andare di olio di gomito… unite i semi al sale mescolandoli, prendete un mortaio e pestate per bene i semi fino a quando saranno aperti e si “sfarineranno”. Respirate, meditate, buttate via i pensieri negativi mentre pestate i semi, quest’operazione richiede un po’ di tempo ma vi assicuro che è terapeutica…

-Mettete tutto in un barattolo di vetro pulito e asciutto e conservate nella vostra dispensa.

Ha un buonissimo profumo simile a quello delle mandorle tostate e si può utilizzare crudo su insalate, zuppe o sulla pasta al posto del formaggio. Facile vero?

Cosmesi di Halloween: maschera viso alla zucca

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Oggi è Halloween e l’ortaggio simbolo di questa festa è sicuramente la zucca. Se siete in procinto di utilizzarla per creare la vostra lanterna o il vostro piatto orrorifico, ricordate di conservare un pezzetto di polpa per la vostra maschera viso di Halloween. Fa strano? In realtà non lo è perché la zucca è ricca di antiossidanti, ideale quindi come antirughe e per le pelli miste perché pulisce a fondo e al tempo stesso idrata. Io l’ho provata ieri e il risultato mi ha alquanto sorpresa: pelle luminosa, levigata e idratata, tanto che la crema viso dopo il trattamento si stendeva più facilmente.

Ricetta maschera di Halloween (per pelli miste)

1 pezzo di zucca grande quanto una noce
1 cucchiaino di yogurt bianco
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di argilla bianca

Prendete il pezzo di zucca crudo e grattugiatelo in una scodella. Aggiungete gli altri ingredienti e mescolate ottenendo una consistenza cremosa. Applicatela sul viso pulito e tenetela fino a quando si asciuga completamente. Risciacquate con acqua tiepida, applicate un tonico e poi la crema viso.

Sostituzioni per pelle secca o con rughe

Se desiderate una maschera più idratante e lenitiva, basta semplicemente stufare il pezzo di zucca in forno (mi raccomando non accendete il forno solo per un pezzetto di zucca!), schiacciarlo con la forchetta, aggiungere gli altri ingredienti e sostituire l’argilla bianca con l’amido di riso o di mais.

Quando cuocete la zucca, ricordate di non buttare via i semi perché buoni e salutari, basta infornarli a 180° con un po’ di sale fino a quando diventano dorati e potrete gustarli. Ma non finisce qui… I semi potete tritarli e aggiungerli ad un po’ d’olio di riso o di mandorle e fare uno scrub viso-corpo ai semi di zucca.

Che ve ne pare Halloween antispreco? Non si butta via niente!

E a proposito di zucche…

Per saperne di più sulle origini di Halloween e le proprietà della zucca: Cos’è Halloween? La festa fra rituali, zucche e scherzetti

Torta salata con stracciatella, cime di rapa e semi di girasole

Sto ascoltando Mistery Train – Elvis Presley

Da Lato B di I Forgot To Remember To Forget, 1955

Genere: rock’n’roll, classic rock, rockabilly, oldies

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Eccomi con un post domenicale e una bella ricettina ascoltando il grande Elvis Presley. Oggi vi propongo una torta salata molto semplice, con pasta sfoglia acquistata al supermercato ma arricchita con quell’ingrediente in più che sono i semi di girasole. Tutti i semi fanno bene, io cerco sempre di acquistare il pane con i semi perchè più sano e nutriente e, dato che non si ha sempre tempo per poter autoprodurre dall’inizio alla fine, ho pensato di rendere più sana e nutriente questa ricetta, fatta con la stracciatella e le cime di rapa, ingredienti della mia terra.

I semi di girasole

semidigirasole I semi di girasole sono immensamente nutrienti: hanno livelli particolarmente elevati di alcuni  importanti nutrienti per il nostro organismo. Questi semi rappresentano infatti una ricca fonte di vitamina E, utile per la protezione del cuore oltre che dell’intero sistema cardiovascolare. Ancora tra i benefici dovuti alla vitamina E, vi è l’azione antinfiammatoria ed antiossidante grazie alla quale si riescono a combattere i radicali liberi nel corpo e di conseguenza si riesce a ridurre il rischio di sviluppare il cancro o altre malattie dannose. Sono presenti buone quantità di grassi insaturi, oltre che una buona quantità di grassi monoinsaturi e polinsaturi. I primi di questi grassi menzionati sono ritenuti ottimi secondo il parere dei nutrizionisti, dal momento che contribuiscono alla salute generale di cuore e cervello. Sebbene il contenuto di grassi non sia basso, quelli presenti non sono dannosi per l’organismo*.

RICETTA:

2 basi di pasta sfoglia fresca (bio se possibile)

1 kg di cima di rapa

300 gr di stracciatella

semi di girasole a piacere

aglio, olio evo, sale q.b.

Preparazione:

-Lavate e pulite le cime di rapa togliendo le foglie più grandi e dure.

-Mettete a soffriggere dell’aglio con un pò di olio, aggiungete le cime di rapa e un pizzico di sale e fate cuocere fino a quando avranno perso la loro acqua e risulteranno più morbide. Togliete l’aglio e spegnete il fuoco.

-In una ciotola mescolate la stracciatella e le cime di rapa e avrete ottenuto il composto della torta salate.

-In un tegame, mettete della carta da forno sul fondo e stendete la prima base di pasta sfoglia a cui andrete ad aggiungere i semi di girasole, cercando di fissarli nella pasta.

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-Dopo aver ricoperto il fondo con i semi, versate il composto di cime di rape e stracciatella e livellatelo con una spatola.

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-A questo punto ricoprite tutto con l’altra base di pasta sfoglia, facendo combaciare le due basi e arrotondando i bordi. Aggiungete altri semi di girasole sulla crosta.

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-Infornate per mezz’ora circa a 180°.

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Ecco qui la torta salata. Il ripieno morbido di cime di rapa e stracciatella ben si sposa con la pastra sfoglia resa ancora più croccante dai semi. Facilissima, da provare.

*Da www.inerboristeria.com

Il mondo secondo Monsanto

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Si sente molto spesso parlare della Monsanto, ma cos’è esattamente? E di cosa si è servita per diventare la multinazionale leader nel mondo nel settore delle colture transgeniche?

Oggi continuiamo la rubrica del lunedì sera dedicata al cinema con il documentario disponibile su Youtube “Il mondo secondo Monsanto. Storia di una multinazionale che vi vuole molto bene”, l’edizione italiana di “Le mond selon Monsanto”. Un film documentario di Marie-Monique Robin, pluripremiata giornalista francese, che ci mostra come un’azienda di prodotti chimici, tramite l’invenzione del diserbante Roundup e l’rBGH ormone della crescita bovina, ha rivoluzionato il mondo dell’agricoltura e della zootecnia, impadronendosi dei semi e quindi della vita, tramite i brevetti e facendo dilagare malattie come cancro, diabete, disfunzioni della tiroide.

La giornalista ci mostra come Roundup e ormone della crescita, nonostante i forti dubbi sulla messa in vendita da parte degli scienziati, hanno costruito l’agricoltura moderna americana e di conseguenza mondiale, grazie ad una strana storia di connivenze e di “porte girevoli” che hanno caratterizzato per anni i rapporti tra Monsanto e la Food and Drug Administration (Fda) statunitense. Facendo nomi e cognomi Marie-Monique Robin mette in luce questo rapporto ambiguo tra controllore e controllato, di posizioni interscambiabili fra politica e grande industria, e mette in serio dubbio ogni possibilità di fiducia nei confronti dell’Fda.

Esperienze come quella dell’India, recentemente contaminata dalla febbre del cotone ogm, il famoso “cotone BT” di Monsanto che doveva garantire il 30% di produzione in più con molto meno concime e quasi senza diserbante. Esperienza finita malissimo e denunciata fortemente da Vandana Shiva nel suo libro “Le sementi del suicidio“: boom dei suicidi tra i coltivatori di cotone transgenico, contaminazione dei campi non ogm e ammissione del fallimento da parte della stessa azienda.

O ancora come quella del Messico, paese nel quale non sono consentiti gli organismi transgenici ma che si trova, suo malgrado, a combattere una contaminazione virale e galoppante che si è diffusa in pochissimi anni nelle campagne dove, fino a pochissimo tempo fa, si continuava a coltivare mais precolombiano.

Questo è un documentario che cerca di spiegare con semplicità ciò che è difficile da capire e quasi inverosimile da credere, inoltre è un invito a proteggere le colture tradizionali e ad autoprodurre. Da guardare con calma, magari sorseggiando una camomilla per mantenere i nervi ben saldi…

I semi di lino: proprietà e possibili utilizzi in cosmesi

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Il tempo delle castagne è ormai finito ma può capitare di avere i capelli ancora fragili, secchi e che si spezzano. Per questo oggi vi parlo dei semi di lino, un must per quanto riguarda l’alimentazione naturale e la bellezza per i capelli, in quanto proprio l’altro giorno ho deciso di fare il gel da questi semi portentosi, per un impacco-balsamo-gel sui miei capelli in questo periodo, abbastanza fragili. Prima di mostrarvi come si ricava il gel, vi illustro le proprietà di questi semi miracolosi, utilizzati non solo per i capelli ma anche per sopperire ad una dieta carente di nutrienti o per curare alcune patologie legate all’alimentazione.

Proprietà

I semi di lino provengono dalla pianta del lino e contengono acidi grassi omega 3, sali minerali, proteine, lipidi, acido linoleico, fibre e lignani che hanno importanti proprietà antiossidanti. Hanno poteri emollienti e lassativi grazie alla mucillagine prodotta possono essere impiegati come sostituti della carne e integrare diete povere di nutrienti nelle insalate e negli yogurt. L’importante è che siano frullati perchè le proprietà sono racchiuse all’interno del guscio, ricordando che gli omega 3, conosciuti come “grassi buoni”, hanno effetti salutari sul cuore e un cucchiaio di semi di lino ne contiene circa 1,7 grammi.

In cosmetica

Viene utilizzato l’olio di semi sulla pelle, conosciuto per le proprietà idratanti ed emollienti, e per la bellezza dei capelli, in quanto la mucillagine naturalmente prodotta, è un ottimo balsamo-maschera per i capelli e può sostituire il gel per capelli da supermercato, creando un leggero effetto bagnato senza appesantire e indurire i capelli. Il gel è facilissimo da preparare e vedrete l’effetto sui vostri capelli!

RICETTA PER GEL AI SEMI DI LINO

250 ml di acqua distillata

40 gr di semi di lino

Preparazione:

-Mettere i semi a bagno in acqua per 24 ore;

-Mettere i semi con l’acqua in una pentola e far bollire fino a quando non viene fuori una schiumetta bianca;

-Spegnere il fuoco e filtrare subito in una ciotola con un passino (se vi scappa qualche semino non succede nulla);

-La mucillagine semitrasparente ottenuta e fatta raffreddare è il vostro gel-balsamo-maschera per capelli.

Il gel ottenuto si può applicare sui capelli asciutti lasciandolo in posa da mezz’ora fino ad una notte intera, magari indossando una cuffia e poi proseguire con lo shampoo consueto. Si conserva in frigo per un massimo di due settimane. La dose indicata è per un’applicazione sui capelli lunghi, nel caso in cui avete i capelli corti e vi avanza, oppure volete farne di più raddoppiando le dosi, si può tranquillamente congelare nei contenitori per ghiaccio, in modo da avere “una pastiglia” di gel pronta all’uso. Da non dimenticare che i semi rimasti dopo il filtraggio, possono essere utilizzati per zuppe o insalate, senza tritarli.

Facile, economico, ecobio. Non si butta via niente!

Cos'è Halloween? La festa fra rituali, zucche e scherzetti

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Penso che ognuno di noi oggi abbia il telefono e pc pieno di sms e notifiche con inviti a megafeste in maschera per festeggiare Halloween. Devo dire che questa festa ha fatto una bella presa in Italia da un po’ di anni a questa parte, tanto da diventare (a torto) una seconda festa di Carnevale per ottime trovate commerciali. Al di là di ogni critica consumistica o di matrice cattolica, cerchiamo di capire cos’è e da dove proviene Halloween.

UN PO’ DI STORIA

Halloween è una festa antichissima, legata alla cultura celtica propria dei paesi nordeuropei come Francia, Irlanda, Scozia e Inghilterra, prima ancora che l’Europa cadesse sotto il dominio di Roma. Una festa millenaria legata alla ritualità e all’agricoltura in quanto per i Celti l’1 novembre volgeva al termine la stagione calda con il lavoro nei campi concluso e iniziava  il nuovo anno con la stagione delle tenebre e del freddo: una sorta di Capodanno dedicato a Samhain, una divinità considerata il Signore della Morte e il Principe delle Tenebre, che il 31 ottobre chiamava a sé tutti gli spiriti dei morti. In questo giorno tutte le leggi dello spazio e del tempo erano come sospese e veniva quasi a mancare la divisione fra il mondo dei vivi e quello dei morti, permettendo alle anime di mostrarsi, di comunicare con i viventi e di divertirsi alle loro spalle, facendo scherzi ed impaurendoli con le loro apparizioni. La notte del 31 ottobre i Celti si riunivano nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e facevano sacrifici animali. Vestiti con maschere grottesche ritornavano al villaggio, facendosi luce con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro e in Irlanda si diffuse la tradizione di lasciare qualcosa da mangiare e del latte da bere fuori dalla porta, in modo che gli spiriti passando potessero rifocillarsi e decidessero di non fare degli scherzi agli abitanti della casa.

La Chiesa tentò di sradicare i culti pagani, spostando nell’VIII sec. la festa di Ognissanti dal 13 Maggio al 1° Novembre e aggiungendo nel X secolo, una la festa del 2 Novembre, Giorno dei Morti dedicato alla memoria delle anime degli scomparsi.
Tuttavia fra il 1845 e il 1850, a causa di una malattia che devastò le coltivazioni di patate, circa 700.000 Irlandesi emigrarono in America, portando con sè le loro usanze, tra cui anche quella di festeggiare Halloween scoprendo che le zucche erano molto più adatte di cipolle e rape per la costruzione delle tradizionali lanterne di Halloween. Quindi la tradizionale Jack o’lantern, simbolo incontrastato di questa festa, è ricavata da una zucca solo da circa 100 anni, inoltre l’usanza dei bambini di bussare alle porte delle case gridando Trick or treat, che significa più o meno dolcetto o scherzetto, deriva dall’usanza dei Celti di lasciare cibo e latte fuori dalla porta, nella speranza di ingraziarsi gli spiriti ed evitare le loro malefatte.

LA ZUCCA

È originaria dell’America Centrale, Insieme alla patata e al pomodoro, è stato uno dei primi ortaggi esportati dopo la scoperta dell’America. La zucca è un alimento ipocalorico contente potassio, fosforo, calcio, ferro, vitamina A, B e C, ha proprietà lassative, nutrienti, depurative e diuretiche e per questo è consigliata in caso di insufficienza renale, dispepsia e astenia.  È un ortaggio che si presta a mille ricette: si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto o nelle minestre, fritta nella pastella, è in grado di creare un menù completo dall’antipasto al dolce grazie alla sua versatilità.
I semi sono tradizionalmente conosciuti per le loro proprietà vermifughe e svolgono inoltre un’azione antiossidante e protettiva delle membrane cellulari, oltre che preventiva nei confronti dei disturbi benigni alla prostata e da questi si ottiene un olio rossiccio usato in cosmesi e cucina tradizionale.

Dal web le ricette più mostruose:

1. Dita di strega, qui la ricetta

2.Cheescake alla zucca con ragnatela, qui la ricetta

3. Occhio insanguinato, qui la ricetta

4. Mummie, qui la ricetta

Buon Divertimento!

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Num. 1

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Num. 2

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Num. 3

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Num. 4

Dolcetti con farina integrale, zucchero di canna e marmellata bio

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Ecco cosa nasce quando non si vuole mangiare la stecca della Lindt per merenda.” Proprio ieri una mia amica ha esordito così proponendomi una ricetta di cucina naturale nata interamente dalla sua fantasia e passione culinaria e allora ho pensato: perchè non proporla in occasione della Giornata Mondiale della Sovranità Alimentare? L’Eco Punk è sempre lieta di accogliere nuove proposte da amici che condividono e sostengono idee sulla sostenibilità a tutto tondo e anche una buona e grande forchetta!

Ebbene, questa è la nostra dolce risposta disobbediente a chi vuole controllare le sementi e quello che mangiamo, a chi non si preoccupa della nostra salute nella nostra parte del mondo e della denutrizione nella restante parte, a chi vuole impoverire il suolo e ridurre alla fame milioni di contadini, a chi vuole avere il controllo totale su ciò che mangiamo e che siamo in nome del profitto.

RICETTA per 6 dolcetti:

200 gr. di farina integrale

80 gr. di zucchero di canna

2 cucchiaini di lievito

1 bustina di the ai frutti rossi

un bicchiere scarso di latte

30 gr. di olio di oliva

succo di limone

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PREPARAZIONE:

-Poni in una ciotola tutti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito, Thè che avrai tolto dalla bustina).

-Aggiungi ad un bicchiere scarso di latte freddo 30 gr. di olio d’oliva (o 50 gr. di burro fuso per chi non è a dieta) e il succo di mezzo limone avendo cura di non farne cadere i semi.

-Accendi il forno statico a 180′ (170′ se ventilato) e unisci gli ingredienti solidi a quelli liquidi mescolando velocemente (il composto deve risultare umido, ma ben compatto).

-Aiutandovi con un cucchiaio riempite gli stampini da muffin per 2/3 della loro grandezza oppure se preferite potete creare una piccola tortina mettendo l’intero composto in una teglia del diametro di 20 cm.

-Guarnite con marmellata a piacere e infornate in forno ormai caldo per 18/20 minuti.

I dolcetti sono ottimi appena sfornati o freddi. Colazione genuina garantita per i giorni successivi!

Per info o semplicemente conoscere la mia amica per scambiare ricette naturali (di esperienza ce n’è), potete scrivere o aggiungere Elvira su Fb all’indirizzo www.facebook.com/jelizar.

Buona sovranità e libertà alimentare a tutti.

Difendi la libertà dei semi tradizionali, disobbedisci!

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Con la sentenza del 12 luglio, la Corte di Giustizia della UE ha confermato il divieto di commercializzare le sementi delle varietà tradizionali e diversificate che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo, una direttiva in vigore fin dal 1998 che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementifere, ovvero le multinazionali (Monsanto in primis), vietandolo agli agricoltori. Sì avete capito bene, quello che gli agricoltori hanno fatto per millenni è diventato fuorilegge e non solo! Sono state bandite anche tutte quelle associazioni impegnate nel recupero delle varietà antiche e tradizionali che preservano e distribuiscono semi fuori dal catalogo ufficiale europeo.

Dal 2 ottobre Anniversario della nascita di Gandhi, al 16 ottobre Giornata mondiale dell’Alimentazione, si celebrano due settimane di disobbedienza per difendere la libertà di piantare e scambiare semi tradizionali, contro l’agricoltura industriale guidata dalle multinazionali che ha distrutto il 75% della biodiversità sul nostro pianeta, causando la denutrizione di 1 miliardo di persone e di altrettante 2 miliardi che soffrono di malattie legate alla denutrizione.

L’invito alla disobbedienza è firmato Vandana Shiva. Fisica di formazione e attivista politica per vocazione, si occupa da decenni di diritti sulla proprietà intellettuale, di biodiversità, biotecnologie, bioetica e ingegneria genetica. Nota al grande pubblico per le sue battaglie contro l’introduzione di Organismi Geneticamente Modificati in India, ha ricevuto nel 1993 il Right Livelihood Award ed è l’attuale vicepresidente di Slow Food, impegnandosi affinché la politica delle multinazionali, non porti le comunità contadine del terzo mondo a scomparire definitivamente e sostenendo la sicurezza e la sovranità alimentare. Durante la sua ultima visita a Roma ha affermato “È nostro dovere proteggere la diversità dei nostri semi, e il diritto degli agricoltori a custodirli, riprodurli e scambiarli liberamente”.

COSA SI PUO’ FARE CONCRETAMENTE

-firmare la Dichiarazione per la Libertà dei Semi

-dare inizio a una Banca dei Semi Non Brevettati e Non OGM

-organizzare scambi locali di Semi Non Brevettati e Non OMG.

-organizzare un evento di seed bombing (qui un tutorial)

-dichiarare “Zona dei Semi Liberi” la vostra casa, la vostra Associazione /Azienda, il vostro quartiere, il vostro paese, la vostra città, provincia, regione. Zona in cui i brevetti sui semi, gli OGM, le leggi contro il diritto dei coltivatori e dei cittadini a salvare e scambiare I propri semi sono considerate illegittime.

Proprio per questo l’Eco Punk, aderisce all’iniziativa inserendo uno stickers ufficiale e dichiarando questo blog Zona dei Semi Liberi.

zona semi liberi

Per saperne di più:

www.navdanyainternational.it

seedfreedom.in

www.vandanashiva.org

Frullati di vitamine e benessere

Frullati, centrifugati, smoothie, sono tutti modi per gustare al meglio la frutta di stagione e fare un pieno di energia sana. Ipocalorici e facilissimi da preparare, si possono mischiare frutta e verdura a piacimento aggiungendo latte, yogurt, cereali, semi, cioccolato, frutta secca. Ovviamente è meglio consumarli lontano dai pasti, al posto della merenda oppure a colazione. Un consiglio: se siete indecisi su frutta e verdura da abbinare, seguite i colori (es. pesca e melone) perchè solitamente colori simili determinano anche sapori e principi nutritivi simili.

Mi diverto spesso a farne, soprattutto la mattina per darmi una botta di energia e ripartire con più carica. Qui mostro alcuni esempi.

-FRULLATO AL POMPELMO

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Si ottiene tagliando a cubetti 1 pompelmo rosa, 1 banana, 2 kiwi, 1/2 bicchiere di latte di soia, 3 cubetti di ghiaccio e 1 cucchiaio di semi di lino.

Questo frullato è ricchissimo di vitamine fornite dal pompelmo e dai kiwi, potassio dalla banana e omega 3 date da quei semi miracolosi che sono appunto i semi di lino. Consigliato a chi piacciono i sapori un pò amari e aspri, ma molto dissetanti.

 

-FRULLATO VERDE

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Pulite e tagliate a pezzetti 2 kiwi, 1 barattiere (o cetriolo), 2 pere cosce, aggiungete mezzo bicchiere di latte di soia, 2 cubetti di ghiaccio e menta fresca, in questo caso è del mio orticello sul balcone. Una volta frullato il tutto aggiungete qualche fogliolina di menta o qualche pezzetto di frutta.

Pieno anche questo di vitamine, d’estate è un ottimo rinfrescante e dissetante grazie alla menta e ai barattieri.

 

-FRULLATO ARANCIONE

fruPulite e tagliate a pezzetti 3 fette di melone di pane, 2 fette di anguria, 1 percoca e frullateli con succo di limone a piacere e latte di soia.

Per le giornate ultracalde!

 

 

-FRULLATO DELUX

newTagliate a pezzetti 1 mela, 2 kiwi, 1 banana e frullateli con il succo di 1 lime, 1/2 bicchiere di latte di soia, 1/2 cucchiaio di thè verde, 1 cucchiaino di cocco in scaglie, qualche foglia di menta. Una volta frullato il tutto, si può aggiungere a piacere altro cocco in scaglie e menta.

Molto delicato per il cocco e il lime, tante vitamine date dal kiwi, rinfrescante per la menta. Buonissimo!

 

 

-FRULLATO VITAMINICO

DSCN4554Tagliate a pezzetti 2 carote, 1 banana, 1 pompelmo; ponete nel frullatore e frullate con 1/2 bicchiere di latte di soia, il succo di mezzo lime e zucchero. Dopo aggiungere menta a piacere.

Per chi ama i sapori un pò amarognoli, questo frullato è un pieno di vitamine grazie al pompelmo e la carota.