Mini Cheesecake ai Mirtilli – gluten free ðŸ´

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Arrivata l’estate, addio dolci super calorici e cioccolatosi, è tempo di dolci coccole fresche e leggere.

Una domenica in famiglia mi ha ispirato questa ricetta Gluten Free e sana, delle mini cheesecake, belle da vedere, presentare e buonissime da mangiare.

Super apprezzate anche da chi non è abituato a sperimentare e predilige i sapori più classici, il papà, il nonno, la suocera anzi molto probabilmente vi chiederà la ricetta 🙂

Hanno un grandissimo pregio, se riuscirete a non mangiarle tutte potrete conservarle anche in congelatore per averle pronte all’uso; basterà toglierle da congelatore 4 ore prima.

P- r-o-v-a-t-e-l-e , non ve ne pentirete!

 

Ingredienti

  • 250gr farina di ceci tostata
  • 80gr di zucchero
  • 1 cuc di cacao
  • 3 cuc di olio
  • 300 ml d’acqua

 

  • 100 gr di formaggio spalmabile light
  • 250 gr di ricotta
  • 5 cucchiai di zucchero integrale
  • 1cucchiaino di estratto di vaniglia

A parte
1 vaschetta di mirtilli,mezzo bicchiere d’acqua, 1 cucchiaio colmo di zucchero integrale per creare il topping o in alternativa marmellata di mirtilli.

 

Procedimento:

Tostata e pesata la farina di ceci, lasciamo raffreddare e trasferiamo in una ciotola. Mettiamo in un pentolino l’acqua e quando arriverà a bollore abbassiamo la fiamma aggiungendo poi prima la farina di ceci e successivamente zucchero e cacao e  l’olio. Con un cucchiaio di legno mescoliamo ben bene finché non si formerà la palla d’impasto, a questo punto trasferiamo su una spianatoia e lasciamo raffreddare 10 min prima di lavorare nuovamente l’impasto per renderlo più omogeneo. Stendiamo l’impasto con il matterello e con l’aiuto di un coppa pasta ricaviamo dei cerchi di impasto da riporre negli stampini (ance quelli da muffin andranno più che bene). Inforniamo a 180 gradi per 15/20 min.

Mentre aspettiamo che le basi delle nostre cheesecake si cuociano passiamo alla farcitura; basterà riporre tutti gli ingredienti in una ciotola ed amalgamarli ben bene, con uno sbattitore a velocità bassa per non smontare i formaggi o ancora meglio con la cara e vecchia forchetta 🙂 riponiamo in frigo fino alla farcitura.

Per il topping ai mirtilli riponiamo acqua zucchero e mirtilli in un pentolino e cuciamo finché la salsa non sia addensa, a fuoco medio ci vorranno circa 10 min.

Quando saranno pronte le nostre basi, lasciamo raffreddare e successivamente con l’aiuto di un cucchiaino o una saccapoche, farciamo le nostre basi.

Guarniamo il tutto con la nostra salsa ai mirtilli e una foglia di menta.

Far riposare in frigo per 1 ora.

Buon Appetito!!

🙂

Salame di Cioccolato con Semi di Canapa Vegan ðŸ´

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Dopo una breve assenza rieccomi qui a condividere con voi una mia nuova ricetta,

il Salame di Cioccolato con Semi di Canapa, vegan, cioccolatoso ed adatto per recuperare dei biscotti in avanzo e la cioccolata (mi raccomando fondente) recuperata dalle uova di pasqua o da smaltire prima dell’inizio della stagione calda.

Vi avevo già svelato, e pertanto non posso più nascondermi 🙂 , la mia fissazione con la Canapa, in particolare per i suoi semi.

In questo caso, l’aggiunta di semi di Canapa è stata dettata non soltanto dalla mia voglia di sperimentarla ma anche per una questione nutrizionale. Non è una ricetta light, ma le sue calorie e grassi sono tutti nobili, l’importante come sempre è non eccedere.

Una fetta di salame cruelty-free che grazie al cioccolato e alla canapa sarà il nostro antidepressivo preferito, antiossiadanti e proteine che ci aiuteranno in questo periodo di cambio stagione, che spesso può buttarci giù.

 

Ingredienti:

  • 100g Biscotti Vegan Integrali (potrete acquistarli o farli da voi con: 350 g di farina integrale, 70 g di zucchero grezzo di canna, 70 g di olio evo, un vasetto di yogurt di soia)
  • 140g di cioccolato fondente
  • 50g di mandorle tostate
  • 30ml circa di latte vegetale
  • 10ml di olio di semi di girasole
  • 10g di semi di canapa
  • 30g di zucchero

 

Preparazione:

– Per i Biscotti:  versare in una ciotola farina e zucchero, creare una fossetta nel centro e versare yogurt e l’olio, iniziare ad incorporare la farina e impastare fino a formare un panetto morbido che dovrà riposare 15min. sprendere l’impasto con uno spessore di 3mm circa e ritagliare i biscotti, nel nostro caso non servirà essere precisi perché dovranno essere spezzettati. Cuocere a 170 gradi per 15 min circa, fino a Doratura.

– Per il Salame di Cioccolato: Spezzettare il cioccolato in un pePreparazione:ntolino, aggiungete l’olio di semi, lo zucchero e portandolo su fuoco a fiamma media mescolate finché il cioccolato non si sarà sciolto e si sarà creata una crema che metteremo da parte, giusto il tempo di frullare grossolanamente le mandorle che uniremo insieme alla farina di semi di canapa al cioccolato precedentemente fuso.

A questo punto, sbricioliamo i biscotti e uniamo anch’essi al composto di cioccolato, aggiungiamo il latte e mescoliamo, il composto per ora risulterà ancora morbido ma non troppo (se dovesse risultare troppo morbido potrete aggiungere del cacao per addensare). Facciamo riposare in frigorifero per 10 min, in questo modo si addenserà e sarà più facile lavorarlo. Trasferiamo l’impasto su della carta da forno (la larghezza del foglio che userete dipenderà da quanto saranno grosse le vostre fette di salame) e arrotoliamo stringendo ben bene l’impasto, fino a dare la forma del salame. In foto per uno scopo decorativo io ho lasciato la carta forno, tagliata a misura, così da simulare la classica pellicina degli insaccati come il salame. far riposare altri 30min in frigo e Buon Appetito!

 

CANAPELLA: Crema Spalmabile Veg di Canapa e Nocciole ðŸ´

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Ben ritrovati EcoPunkers,

non so voi ma io oggi, dopo una settimana di influenza, avevo proprio bisogno di coccolarmi e quale modo migliore se non con un dolce?

In particolare oggi prepareremo una crema spalmabile simile alla famosissima crema di nocciole, ma non potevamo accontentarci delle classiche ricette ormai viste e riviste,  quindi ecco la mia versione arricchita da una buona dose di proteine date dai semi di Canapa, Nocciole italiane biologiche e zucchero di canna integrale!

Prepararla sarà molto semplice, provare a non finirla al contrario sarà molto difficile! 🙂

Ormai, avrete capito che nutro un certo amore nei confronti della Canapa e dei suoi derivati e direi che la sfida più grande è proprio quella di riuscire ad utilizzarla nelle preparazioni dolci, ma per noi dell’EcoPunk nessuna sfida è impossibile e ci siamo riusciti con ottimi risultati e tanta soddisfazione.

Inutile dirvi in quanti modi è possibile utilizzare questa crema di canapa e nocciole, dal più classico dei modi, cioè su una bella fetta di pane all’autoproduzione di prodotti da pasticceria come cornetti, crostate e muffin.

Ingredienti:

50gr di nocciole

30gr di semi di canapa (circa 2 cucchiai )

40 gr di zucchero di canna integrale

50gr di cioccolato fondente al 80%

2 cucchiai di cacao amaro in polvere

2 cucchiai di olio di semi di girasole

1/2 bicchiere circa di latte di canapa (in alternativa un qualsiasi latte vegetale)

Procedimento:

Iniziamo con il tostare, in un pentolino, le nocciole ed i semi di canapa, basterà circa un minuto. Lasciamo raffreddare e successivamente tritiamo, creando un farina molto fine le nocciole, i semi di canapa e lo zucchero.

Creata questa polvere possiamo aggiungere il cioccolato fondente tagliato a pezzetti nel nostro bicchiere del mixer e frullare nuovamente formando così una pasta molto densa e profumatissima.

A questo punto in un pentolino con i bordi alti, mettiamo il cacao e lo sciogliamo in una parte del latte, aggiungiamo ora la pasta di canapa, nocciole e fondente e iniziamo a mescolare gli ingredienti, accendiamo il fuoco a fiamma bassa e riscaldiamo il composto aggiungendo prima l’olio di semi e successivamente poco alla volta il latte per regolare la consistenza, ricordandoci che la crema quando si sarà raffreddata sarà leggermente più densa.

Quando il composto sarà ben caldo ed omogeneo non ci resta altro se non prendere un bel vasetto, riporre all’interno la crema e chiudere con il suo coperchio. Quando si sarà raffreddata possiamo riporla in frigorifero, nel quale si conserverà per circa 2 settimane.

Buona autoproduzione e buona merenda a tutti!

Vi lascio con un’idea stuzzicante…Muffin Vegan e Light con cuore morbido di Canapella

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Il cedro e i suoi utilizzi: dalla crostata veg all’impiego in ecocosmesi

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Ti arrivano dei cedri non trattati dalla campagna di un tuo amico. Che fai? Non vuoi metterti a sperimentare? Ed eccoci qui di giovedì ad approfondire questo frutto di origine asiatica, entrato di diritto a far parte della famiglia degli agrumi insieme ad arance, pompelmi, mandarini e limoni (la nostra amica Felicia per questo giovedì mi ha ceduto il suo posto sul blog per farci una sorpresa per San Valentino…).

Ogni qualvolta abbiamo un frutto o un tipo di verdura e vogliamo sperimentarne i vari utilizzi, dobbiamo partire necessariamente dalle proprietà intrinseche. In questo caso, scopro che il cedro, come tutti gli agrumi,  è un concentrato di qualità nutrizionali e benefiche per l’organismo ed è una vera e propria miniera di sali minerali e vitamine, in particolare vitamina C. Ricco di flavonoidi, rientra, quindi, tra gli alimenti antiossidanti. Ha proprietà digestive, germicide, disinfettanti, stimolanti e lassative, quindi aiuta a combattere la formazione di gas addominale, è un antipertensivo naturale e un ottimo alleato in caso di cistite, cellulite e disturbi renali, stimola la crescita dei capelli. Il cedro, infine, ha pochissime calorie (circa 11 per 100 grammi di frutto fresco), quindi fa benissimo al mattino berne il succo, magari diluito in un bicchiere d’acqua*. Passiamo adesso ai vari utilizzi.

CROSTATA VEGANA CON CREMA AL CEDRO

Dato il sapore molto particolare, non tutti gradiscono il cedro fresco, infatti spesso viene candito con lo zucchero e aggiunto nei dolci.
Io ho preferito utilizzarlo fresco nella preparazione di una buonissima crostata veg sana, gustosa e ipocalorica. Sia per la pasta frolla che per la crema pasticcera, ho seguito la ricetta di Vegolosi, apportando delle modifiche.

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Pasta frolla

100 gr di farina 0
150 gr di farina di farro
80 ml di olio di semi di girasole spremuto a freddo
60 ml di acqua
8 gr di cremor tartaro
120 gr di zucchero integrale di canna
La scorza di 1/2 cedro

Crema pasticcera al cedro

400 ml di latte di soia
10 dl di succo di cedro fresco
60 gr di di zucchero di canna integrale
25 gr di farina di avena
3 gr di amido di mais
4 gr di curcuma in polvere
La scorza di 1/2 cedro

Decorazione

Scorza di cedro
Zucchero di canna

Preparazione

-Per prima cosa, dobbiamo fare la pasta frolla. In una ciotola capiente, metteteci gli ingredienti secchi setacciati (farine, zucchero, cremor tartaro) e poi aggiungete l’acqua e l’olio e la scorza di cedro. Mescolate con un cucchiaio di legno o con le vostre fantastiche mani fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo. Formate una palla e avvolgetelo in una pellicola per alimenti. Lasciate riposare in frigo per almeno un’ora.

-Passiamo alla crema. Prendete un pentolino con i bordi alti e metteteci farina e zucchero setacciati e una parte di latte e mescolate con una frustra cercando di eliminare tutti i grumi. Mettete il pentolino sul fuoco basso e aggiungete il latte poco alla volta, continuando a mescolare dolcemente fino a quando comincerà un po’ a bollire. Aggiungete l’amido e la scorza di cedro, continuando sempre a mescolare dolcemente per un minuto e facendo attenzione al fondo del pentolino dove potrebbe solidificarsi la crema. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare la crema.

-Dopo un’ora, tirate fuori la frolla dal frigo e stendetela in un tegame per crostate (io l’ho stesa con le mani), dopo aver messo un po’ di farina sul fondo.Versate la crema sulla frolla e livellatela.

-Tagliate a striscioline la scorza di cedro facendo attenzione a non prendere la parte bianca (io ho usato un pelapatate) e mettetelo a piacimento sulla crema per guarnire la torta. Mettete dello zucchero di canna sulle scorze in modo che, col calore, diventino quasi caramellate.

-Cuocete in forno a 180 gradi per mezz’ora/40 minuti.

ALTRI UTILIZZI DEL CEDRO

In cucina

Può essere utilizzato nella preparazione di insalate, liquori, marmellate, sciroppi.

In eco-cosmesi

Come tutti gli agrumi, anche la buccia del cedro contiene l’olio essenziale dalle proprietà anticellulite, rinfrescanti, repellenti e disinfettanti. Dei preparati casalinghi possono essere:

  • l’oleolito da impiegare per massaggi anticellulite o lozioni anticaduta;
  • l’estratto alcolico da aggiungere alle creme anticellulite homemade, l’unguento post-puntura (che in tal caso diventerebbe pre-puntura) e al pout pourri per profumare gli ambienti;
  • Tonico purificante (segui la stessa ricetta con l’arancio amaro).

*Info da Curenaturali.it

Plumcake Pere e Cioccolato Veg

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Giovedì? Si, ed eccoci con una nuova ricetta!

Non sono una grande amante di dolci, ma la soddisfazione di condividere un pezzo di torta con le persone a me care, davanti ad una tazza di the, ripaga sempre.

Oggi prepareremo un Plumcake Pere e Cioccolato vegano, poco calorico rispetto ai classici dolci e perfetto sia per la colazione che la merenda.

Questa settimana sono stata ispirata da un altro grande album, Speak and Spell dei Depeche Mode, in basso il link per ascoltarlo.

Ma, passiamo alla ricetta.

Ingredienti:

  • 100 gr farina integrale
  • 70gr farina 00
  • 60gr cacao amaro
  • 80gr zucchero di canna
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • 240 gr latte di soia (se volete potete accentuare il sapore utilizzando quello al cioccolato
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di lievito naturale
  • 1 pera grande tagliata a cubetti
  • 1 puntina di cannella (facoltativa)

Procedimento:

Mescolare le farine con il cacao, il bicarbonato, il lievito e lo zucchero (e la cannella se avete deciso di metterla).

A poco a pico aggiungere il latte di soia, mescolando con una frustai un cucchiaio di legno fino a quando l’impasto sarà liscio e senza grumi.

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A questo punto aggiungiamo la pera tagliata a dadini ( mi raccomando scegliete una pera non troppo matura altrimenti toglierà molto succo e rovinerà l’impasto)

Versare l’impasto in uno stampo a cassetta foderato di carta forno ed infornare in forno caldo non ventilato a 180 gradi per circa 30/40 minuti ( dipenderà dalla grandezza del vostro stampo e dal forno)

Ed eccolo qui pronto per la vostra colazione.

Il cacao vi aiuterà ad iniziare la giornata con un sorriso in più!

Buono spignatto e alla prossima

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Tofu Burmese Speziato

 

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Sempre presenti con il nostro appuntamento nella cucina dell’EcoPunk, questa volta vogliamo proporvi un’ alternativa economica, semplice, biologica, autoprodotta e non Ogm al classico Tofu di soia.
Buonissimo, più delicato del tofu tradizionale e anche per questo forse riuscirete a convincere anche chi di tofu non ne vuole neanche sentir parlare.
Su le maniche e a lavoro!!
Ingredienti:
  • 1tazza di farina di ceci
  • 1+1e1/2 tazze di acqua
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di curry e curcuma
  • 1 di erba cipollina fresca
  • ed aromi freschi a piacere (io ho aggiunto basilico e rosmarino)
Il procedimento è veramente semplice 10 min e non ci penserete più…o meglio..continuerete a pensarci solo perché non vedrete l’ora di mangiarlo 🙂
In una ciotola mettiamo la farina e 1 tazza di acqua più tutti gli aromi e il sale e con una forchetta iniziato a mescolare creando una pastella liscia. A parte avremo messo a bollire 2 tazze di acqua; quando sarà arrivata a bollore abbassiamo la fiamma e uniamo la pastella preparata in precedenza. Ora così come accadrebbe per una besciamella, continuando a mescolare, noterete che il tutto inizierà ad addensarsi, bene! Quando sarà abbastanza denso possiamo spegnere e mettere la crema in un contenitore precedentemente oleato (così che sia più semplice estrarlo successivamente).
Riponiamo in frigo per almeno 5 ore ma se possibile vi consiglio di lasciarlo tutta la notte così si insaporirà meglio. image
Una volta tirato fuori dal vostro stampino sarà pronto per essere gustato così al naturale, in un insalata ad esempio, farlo alla griglia, condirlo con qualche salsina (ad esempio una salsina ai pomodori secchi o majo di avocado) o ancora utilizzarlo per farcire torte salate e panini.
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Vi è piaciuta l’idea?
Noi ci vediamo la prossima settimana ma intanto proseguiamo i nostri ascolti musicali con Electric dei The Cult

Non Formaggio Veg con latte di mandorla autoprodotto

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Eccomi qua a pubblicare la mia prima ricetta come contibutor de l’Eco Punk, mi avrete già letta in altre ricette che mi sono divertita a condividere con voi. Felicia InChains (per gli amici) è entrata a far parte della grande famiglia Eco Punk che vuole essere una comunità, aperta a tutti e a tutte le idee Punk, green ed ecosostenibili.

Ma ritorniamo a noi, dopo tante richieste ecco la ricetta del NonFormaggio, nato dalla sperimentazione culinaria tra me e Luciana (admin de l’eco punk) che al momento si trova in giro tra montagne, orti, erbe officinali e chissà cos’altro il suo cammino lento le rivelerà ancora!

Non si tratterà di un vero formaggio in quanto non avremo un prodotto derivante dalla sola coagulazione e questa è stata una scelta per ridurre al minimo gli scarti e quindi gli sprechi (dopo tutto il lavoro per produrre il nostro latte di mandorle non vorremo certo buttare via tutte le sue proprietà nascoste).

Mangiato freddo ha una consistenza morbida e spalmabile, simil certosa, da caldo invece fonde! Potrete crearne di diversi aggiungendo altre spezie come il curry, il peperoncino o perché no, la salvia e il basilico, molto particolare anche con l’aggiunta di una manciata di rucola precedentemente frullata. Con queste dosi otterrete 3 NonFormaggi. Ma iniziamo.

Preparazione del latte di mandorle:

  • 100 grammi di mandorle biologiche spellate
  • 500ml d’acqua

Iniziamo mettendo le mandorle in ammollo in una ciotola con non molta acqua e lasciarle a temperatura ambiente per circa un’ora così che si ammorbidiscano.

Trascorso questo tempo, scolatele ma conservate l’acqua dell’ammollo a cui dopo dovrete aggiungere l’acqua necessaria per arrivare a 500 ml. A questo punto mettete le mandorle nel frullatore e aggiungendo poco per volta l’acqua frullate le mandorle.

Una volta tritate servendovi di un setaccio, filtrate l’acqua in modo da separarla dalla polpa di mandorle e il nostro latte di mandorle autoprodotto sarà pronto per essere conservato 3/4 giorni in frigorifero. ( Su internet potrete trovare alcune ricette per riutilizzare la polpa di scarto, come ad esempio aggiungerla all’impasto dei vostri biscotti, al vostro pane o anche nella preparazione di hamburger vegetali per dare una consistenza e un sapore diverso dal solito). Procediamo ora con la creazione nel nostro NonFormaggio.

Occorrente:

  • 500ml di latte di mandorle autoprodotto
  • 1 cucchiaino e mezzo di erba cipollina
  • 1cucchiaino scarso di sale
  • 2 cucchiai da tavola di aceto di mele
  • 1 cucchiaio e mezzo di amido di riso (in alternativa di patate o in assenza anche una farina debole)

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Procedimento:

Mettere il latte di mandorle in una casseruola fino ad abolizione. Spegniamo il fuoco e aggiungiamo l’aceto e l’erba cipollina. Diamo una leggera mescolata e copriamo con un coperchio per 10/15 min.

Trascorso questo tempo noterete che il nostro “latte” ha iniziato a coagulare (questo ci permetterà di ottenere una consistenza più cremosa). Aggiungiamo il sale, accendiamo nuovamente il fuoco e iniziamo ad incorporare la farina, aiutandosi con una frusta non molto grande.

Quando la nostra preparazione sarà giunta nuovamente ad ebollizione abbasseremo la fiamma a fuoco medio e continuando a mescolare dovremo aspettare che il nostro NonFormaggio inizi ad addensarsi (ci vorranno circa 6/7 min). Ancora caldo trasferitelo in dei pirottini (anche qui, libero sfogo alla fantasia utilizzando le formine che più ci aggradano) e lasciar raffreddare a temperatura ambiente. Quando si saranno raffreddati coprite con della pellicola e lasciate riposare il tutto in frigorifero per una notte. Sarà pronto per il vostro pranzo, accompagnato ad un insalata o per altre preparazioni come i nostri spaghetti di zucchine, torte salate, verdure gratinate o qualche nostra prossima ricetta.

Autoprodotto, light, biologico e cosa importante, le vostre papille gustative dovranno andare a ritmo di rock’n’roll!!

Buon appetito

Torta di mele veg cotta in padella

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La nostra amica Felicia ci regala un altro momento di dolcezza: la torta di mele vegana cotta in padella, una preparazione sana e semplice, possono provarla a farla tutti, ma proprio tutti! Qualche giorno fa mi ha inviato questa ricetta con la farina di orzo mondo, ovvero la farina integrale di orzo, ricca di proteine, fibre, sali minerali (calcio, ferro, fosforo, potassio, magnesio, zinco e silicio) e di vitamine (A1, B1, B2, B3, E). Tra i sali minerali prevale il fosforo, fondamentale per chi svolge un’attività intellettuale, inoltre, per le sue caratteristiche stesse, l’orzo è un cereale con proprietà antidiarroiche, emollienti, rimineralizzanti, diuretiche e rinfrescanti*.

Ricetta

150 gr di farina orzo mondo
150 gr di farina 0
200g di acqua
50g di olio (meglio se di semi così viene più leggera)
140g di zucchero (io ho usato quello di canna)
Scorza di limone
1 cucchiaino scarso di cannella
1 mela a dadini
1 bustina di lievito bio

Preparazione

-Emulsionate prima l’acqua e l’olio finché non fa la schiumetta.
-Aggiungete la farina, lo zucchero, la scorza di limone e la cannella e con un cucchiaio o le fruste mescolate fino a che il composto non diventa omogeneo.
-Aggiungete il lievito e infine le mele.
-Prendete una padella, con un tovagliolo distribuite un filo di olio sul fondo e la fate riscaldare a fiamma alta 1 min.
-Abbassate la fiamma, mettete l’impasto e poi subito il coperchio.
-Cuocete a fiamma bassa 15 min da un lato e poi 10 min dall’altro girandola. Fate la prova stecchino e spegnete.

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Ideale per la colazione o per lo spuntino pomeridiano, potete sostituire la farina di orzo con la 0. Durante la cottura, se vi sembra che in padella ci sia troppo calore e poca umidità, basta togliere il coperchio e con una mano bagnata spruzzate un po’ di acqua (non molta) e rimetti il coperchio.

Buon weekend, buon ascolto e mille grazie a Felicia per la condivisione!

*Info sulla farina di orzo mondo da Curenaturali.it

Bocconotti veg al grano saraceno e marmellata di frutti di bosco

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Sono stati giorni intensi all’insegna dell’autoproduzione cosmetica fra mercatini e laboratori e voglio concluderla con una bella ricettina vegana che mi ha inviato la mia amica ecopunk Felicia (sempre lei, la maga dei fornelli) e qualche informazioni sulle proprietà della farina di grano saraceno. Ecco cosa ci scrive.

Il grano saraceno

È classificato come uno degli pseudocereali (gruppo a cui appartengono anche l’amaranto e la quinoa). È errore comune infatti considerarlo un cereale perché in realtà appartiene alla famiglia delle poligonacee e non delle graminacee (cereali come orzo, riso, frumento). Nel grano saraceno sono presenti alcune vitamine del gruppo B e precisamente la vitamina B1, B2, B3, B5 e B6 e anche la vitamina E, utili nelle diete vegetariane e vegane.

È molto indicato nella dieta delle persone che soffrono di celiachia, in quanto non contiene assolutamente glutine (in questa ricetta è presente il glutine ma viene bilanciato, non rischiando di avere eccessi di glutine della dieta giornaliera, specialmente nella dieta vegana in cui ci sono molti cibi sostitutivi che contengono glutine). Ha un carico proteico simile a quello della carne e della soia (350 calorie per 100 gr) e grazie alla presenza di una sostanza chiamata rutina, aiuta a conservare l’elasticità dei tessuti dei vasi sanguigni.

*La farina di grano saraceno, con la farina di ceci e quella di avena, fa parte delle cosiddette farine lavanti in quanto, a contatto con l’acqua, produce le saponine. Si può utilizzare quindi al posto del sapone e dei detergenti liquidi nella detersione quotidiana (n.d.r.).

Ricetta

100 gr Farina 0
120 gr Farina di grano saraceno
80/100 gr zucchero di canna grezzo
4 cucchiai di olio (consiglio un olio leggero, come l’olio di girasole, in alternativa è ottimo l’olio di riso o d’oliva)
50 gr di esubero di lievito madre
Acqua q.b.
Scorza di 1 limone bio

Per il ripieno:
Confettura di frutti di bosco q.b. (in abbinamento al sapore del grano saraceno si può optare per una confettura di albicocche se si amano i dolci più classici o anche crema di cacao e nocciole veg facilmente auto producibile)

Preparazione

-Disponete le farine mixate sulla spianatoia formando la classica fontana e al centro di essa posizionate prima lo zucchero e la scorza di limone e successivamente i 50 gr di esubero precedentemente sciolti in un po’ di acqua (se il lievito madre è abbastanza acidulo è consigliabile aggiungere all’impasto un cucchiaino raso di bicarbonato).

-Si inizia ad incorporare un po’ per volta la farina al resto degli ingredienti e ad aggiungere 4/5 cucchiai di acqua, in modo da creare delle briciole di impasto. A questo punto si raccolgono tutte le briciole e si inizia ad incorporare l’olio e aggiungere acqua fino ad ottenere un impasto omogeneo e abbastanza sodo (ma non completamente compatto, non essendoci burro non avrà mai la stessa consistenza al tatto di una classica frolla). Lavorare l’impasto per una decina di minuti, ricoprirlo di pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per 10/15 min.

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-Trascorso questo tempo basta prendere l’impasto dal frigorifero, stenderlo con un matterello fino ad uno spessore di mezzo centimetro e aiutandosi con un coppa pasta o con un bicchiere, ritagliare i cerchi d’impasto che serviranno per foderare gli stampini (consiglio di creare un cerchio più grande per la base e un cerchio leggermente più piccolo per coprirli).

-Posizionato l’impasto negli stampini, aggiungete la confettura o la crema all’interno (non troppa altrimenti esploderà) e richiudere con il secondo cerchietto d’impasto.

Infornate in forno statico in posizione centrale a 200° per 15/20 min. La doratura ci indicherà se i nostri bocconotti sono pronti.

Che ve ne pare? Mani in pasta!

Grazie a Felicia per la ricetta

#Mercoledìveg: piadine di farro con polpette di verza e salsa di avocado

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Oggi è mercoledì? Ricordate qualcosa? È il mercoledì veg della LAV e come sapete, appena ho l’occasione, cerco di proporre un piatto veg bello, sano e appetitoso. Ancora una volta ci viene in aiuto l’instancabile ecopunker Felicia con queste piadine di farro farcite con polpette di verza e salsa di avocado. Andiamo!

Ricetta per 4 persone

Per le piadine:

200 gr farina di farro
100 gr farina 0
7 gr di sale
10 gr di olio di oliva
30 gr di esubero di pasta madre
Acqua q.b
1 pizzico di bicarbonato

Per le polpette

¼ di cavolo verza (350 gr circa)
2 patate medie
½ cipolla dorata
150 gr di mozzarisella affumicata
Olio, sale, pepe, timo
Pan grattato

Per la salsa

1 avocado
Sale, pepe, limone, erba cipollina, olio

Preparazione

-Sciogliere la pasta madre in 60 gr di acqua. Unire le farine e creare una fontana in cui ci metterete la pasta madre sciolta, l’olio e il sale. Impastare per 10 minuti facendo le pieghe, dividere in 4 panetti e poi far riposare per mezz’oretta.

-Tagliare la verza a listarelle e le patate a cubetti e metterli in una padella con olio e cipolla e sale. Tagliare la mozzarisella a dadini.

-Non appena cotte le verdure, mettere nel robot da cucina con la mozzarisella. Dopo aggiungere il pan grattato fino alla giusta consistenza per creare delle polpette e impanarle leggermente su entrambi i lati.

-Cuocere in forno per 10/15 min fino alla doratura. In caso accendere il grill per farle dorare.

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-Mentre le polpette cuociono, preparate la salsa schiacciando l’avocado con la forchetta e aggiungere gli altri ingredienti, mescolando e ottendendo una crema. Prendete i panetti e stendeteli lasciando uno spessore di circa 5 mm, cuocete per qualche minuto in una padella antiaderente.

A questo punto che è tutto pronto, non vi resta che farcire le piadine. Che ve ne pare? Io le ho mangiate e sono squisite!

E voi cosa avete preparato per il mercoledì veg?