Unguento all'arnica homemade, un sollievo immediato dai dolori

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L’unguento all’arnica fatto in casa è un toccasana per tutti i dolori di origine articolare e muscolare, utile soprattutto in primavera, quando si risvegliano malanni e malumori del “cambio di stagione”. Con olio di arnica puro, oleolito di artiglio del diavolo e oli essenziali di zenzero, canfora, lavanda, è un rimedio facilissimo da autoprodurre e produce effetti immediati. Attenzione, dà dipendenza!

L’olio di arnica

È un oleolito ottenuto dalla macerazione dei fiori di Arnica montana in un olio vegetale e dotato di proprietà antinfiammatorieanalgesiche sui traumi del sistema circolatorio, dei muscoli e dell’apparato osteoarticolare. Oltre a ridurre il dolore dovuto a traumi quali urti e cadute, favorisce anche il riassorbimento dei lividi, ematomi. Da usare al posto del ghiaccio in caso di cadute, fratture, lussazioni, incidenti, è molto efficace anche su strappi e stiramenti muscolari, distorsioni, contusioni, slogature, flebiti, dolori articolari caratterizzati anche da infiammazione e gonfiore, e reumatismi. Ideale quindi per un massaggio tonificante, si può applicare direttamente sui muscoli doloranti o diluendolo in un altro olio vegetale.

Artiglio del diavolo

L’efficacia analgesica e anti-infiammatoria si è dimostrato particolarmente attivo soprattutto nelle situazioni che causano dolore e infiammazione come tendiniti, osteoatrite, artrite reumatoide, mal di schiena, mal di testa da artrosi cervicale, dolori generici alla cervicale, contusioni, sciatica, artrite, artrosi.

Oli essenziali

Quelli di zenzero e canfora hanno proprietà spiccatamente antinfiammatorie in caso di dolori di origine reumatica e traumi sportivi, tensioni muscolari di varia origine; la lavanda invece è conosciuta per le sue proprietà calmanti e antispasmodiche.

Ricetta

10 gr di olio di arnica
30 gr di oleolito di artiglio del diavolo
8 gr di cera d’api (o cera di soia)
10 gtt di olio essenziale di zenzero
8 gtt di olio essenziale di canfora
6 gtt di olio essenziale di lavanda

Preparazione

-Sciogliete la cera d’api e l’olio di arnica in un bicchiere di vetro a bagnomaria.
-Una volta che la cera si è completamente sciolta, togliete dal bagnomaria e fate raffreddare per qualche minuto.
-Aggiungete al preparato l’oleolito di artiglio del diavolo e gli oli essenziali mescolando con una stecchetta di legno.
-Versate il tutto in un barattolino di vetro e fate raffreddare a temperatura ambiente.

In caso di dolori, si consiglia di applicare una piccola dose 3 volte al giorno fino al completo assorbimento. Non ha bisogno di conservanti in quanto non sono presenti parti acquose e dona sollievo immediato. Provare per credere!

Per saperne di più, leggi Tinture madri, oleoliti, oli essenziali

Info sulle erbe da Curenaturali.it

Vicks Vaporub vegan: rimedi naturali contro il raffreddore con cera di soia no ogm

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Una bella autoproduzione cosmetica e funzionale era da un po’ che mancava, perciò eccomi qui con il vicks vaporub autoprodotto e vegano. In questo periodo a tutti può capitare un raffreddore, congestioni nasali, difficoltà nel respirare e via discorrendo. Vi ricordate il vicks in pomata nel barattolino blu che tutte le mamme ci hanno spalmato su petto, schiena e sotto il naso? Beh credetemi si può fare tranquillamente a casa e forse funziona anche di più, con pochi ingredienti facilmente reperibili e completamente naturali.

Di unguenti e pomate varie ne ho fatte moltissime, il cui ingrediente fondamentale è la cera d’api. E allora mi sono chiesta, perché non fare un unguento vegano? Come? Semplicissimo, sostituendo la cera d’api con la cera di soia rigorosamente no Ogm acquistata su quel meraviglioso mondo che è Aromazone.

Per un buon unguento balsamico, non deve mancare l’olio essenziale di eucalipto che ha proprietà analgesiche e antibatteriche, efficace per il raffreddore e per i disturbi respiratori che interessano i bronchi, aiuta il corpo a regolare la temperatura in caso di febbre. A questo ho aggiunto il tea tree antibatterico naturale, la canfora dalle proprietà antinfiammatorie, la menta anestetica e rinfrescante o la lavanda che, come tutti sappiamo, è un potente calmante.

Ricetta

8 gr di cera di soia (o cera d’api per i non veg)
20 gr di olio di mandorle
20 gr di olio di oliva
7 gocce di olio essenziale di eucalipto
6 gocce di olio essenzial di canfora
3 gocce di olio essenziale di tea tree
4 gocce di olio essenziale di menta piperita o lavanda

-Pesate la cera, mettetela in un bicchiere di vetro con gli oli e ponete tutto a bagnomaria;

-Non appena la cera si sarà completamente sciolta, togliete dal fuoco, fate raffreddare per qualche minuto continuando a mescolare;

-Aggiungete gli oli essenziali e mescolate;

-Fate raffreddare a temperatura ambiente (consigliato) oppure per velocizzare potete mettere l’unguento in frigo non appena sarà diventato tiepido.

Non appena si sarà raffreddato, il vostro unguento sarà pronto per l’utilizzo. Con la cera di soia, l’unguento sarà molto più chiaro e soffice rispetto a quello con la cera d’api, ma state tranquilli perché la funzionalità è la stessa.

 

Deodorante in stick homemade

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Il deodorante in stick fatto in casa è un cosmetico facile da creare e indispensabile per la cura e l’igiene quotidiana. Delicato sulla pelle, elimina il cattivo odore e non lascia residui, senza ingredienti cancerogeni, ne basta davvero una piccola quantità per farlo durare tutto il giorno (a meno che non scalate montagne o fate corse per ore sotto il sole). Pronti per l’autoproduzione? Via!

Come prima cosa dovete procurarvi un contenitore per deodorante in stick, lavarlo per bene con acqua e sapone, togliendo tutti i residui (magari aiutandovi con uno stuzzicadenti o una stecchetta di legno per gelati) e lasciarlo in ammollo con il suo coperchio in una bacinella con acqua, aceto e bicarbonato per togliere gli odori. Io ho utilizzato il contenitore del deodorante Palmolive (strapieno di siliconi), pulito e lasciato in ammollo per due giorni, proprio per eliminare quel cattivo odore di profumo supersintetico. Dopo un paio di giorni sciacquatelo con acqua e fatelo asciugare completamente. Ora siete pronti per preparare il deodorante.

Ricetta

5 gr di burro di cacao
7 gr di burro di karitè
7 gr di olio di cocco
6 gr di bicarbonato di sodio
4 gr di amido di riso
2 gocce di olio essenziale di salvia, tea tree, lavanda

Procedimento:

-Mettere tutti i grassi (burro di cacao, burro di karitè, olio di cocco) in un bicchiere di vetro e scaldare tutto a bagnomaria fino a quando gli ingredienti si saranno completamente sciolti;

-Mentre i grassi si sciolgono, in un altro bicchiere mettete l’amido di riso e il bicarbonato e mescolate;

-Mettete le polveri nella parte grassa e mescolate velocemente;

-Fate raffreddare per 5 minuti continuando a mescolare e aggiungete gli oli essenziali;

-Mettete in frigo il bicchiere con il deodorante ancora semiliquido e fate raffreddare fino a quando si solidifica, mescolando di tanto in tanto perché le polveri, non essendo liposolubili, potrebbero concentrarsi tutte sul fondo;

-Una volta solidificato, prendete il contenitore, abbassate tutto il livello dello stick con la rotella e con un cucchiaino o stecca del gelato, inserite all’interno il deodorante;

-Chiudete il contenitore e fate solidificare ancora in frigo per un giorno.

Ho scelto gli oli essenziali di salvia, tea tree e lavanda per le loro proprietà antisettiche e antibatteriche, ma si può utilizzare l’olio essenziale di menta, limone o palmanova. Potete sostituire il burro di cacao con la cera d’api (avrà una consistenza un po’ più dura), l’olio di cocco con il burro di karitè e l’amido di riso con quello di mais.

Per i più pigri: potete creare un deodorante in crema, utilizzando una crema base neutra con un inci decente e aggiungere l’amido, il bicarbonato e gli oli essenziali, oppure andare a rileggere un mio vecchio post con le ricette del deodorante in crema o in spray.

Alla prossima autoproduzione e nel frattempo vi invito all’ascolto…

Stop prurito e irritazioni con l'unguento post puntura

postpuntura

Eccolo qui il mio unguento toccasana per punture di insetti e irritazioni varie come eczemi ed escoriazioni. Ha la texture un po’ più sostenuta di un gel e si può usare spalmando l’unguento direttamente sull’irritazione con le dita, oppure si può inserire in un contenitore con roll-on. Come materie prime ho scelto la malva, emolliente e lenitiva; il gel d’aloe puro che, come tutti sappiamo ormai, va benissimo per qualsiasi irritazione; il miele dalle proprietà cicatrizzanti e schiarenti e infine gli oli essenziali di lavanda (riequilibrante, lenitivo), tea tree (antibatterico, antisettico) e menta (cicatrizzante, effetto fresco).

Ha un odore molto forte, ma piacevole, molto aromatico. Da portare sempre con sé durante le vacanze in spiaggia, campagna o montagna, spalmato sulla puntura e/o irritazione dona subito sollievo alla parte irritata e se usato anche per i tre giorni successivi alla comparsa della puntura, cicatrizza perfettamente, non lasciando spiacevoli segni.

Buon sollievo a tutti.

Sos irritazioni: pomata all'ossido di zinco

pomata ossido di zinco

L’ossido di zinco è una polvere bianca prodigiosa. Molti la conosceranno perché è l’ingrediente principale delle pomate per bambini (tipo Fissan), ma non tutti sanno che proprio per le sue proprietà è adatta anche alle pelli sensibili degli adulti. Tempo fa ve ne ho parlato a proposito dell’olio post depilazione che già è abbastanza efficace, ma questa formula che ho creato è ancora più “strong” perché ha al suo interno l’olio di lavanda e il gel d’aloe, riequilibranti e lenitivi, il burro di karitè e l’olio di mandorle che, insieme all’olio essenziale di limone, hanno un effetto anche schiarente sulle macchie date da irritazioni varie. E diaciamo pure che d’estate fra sudore, mare, umidità, la pelle è sicuramente più esposta ad irritazioni di varia natura.

La pomata all’ossido di zinco può essere utilizzata come crema post depilazione e anti acne e in generale in tutti i casi di irritazione della pelle, anche sui bambini (senza oli essenziali però). Questa pomata non può essere utilizzata in caso di esposizione al sole, perché c’è l’olio essenziale di limone che è fotosensibile e in caso di esposizione può dare effetti allergici.

Ricetta

26 gr burro di karitè
3 gr di cera d’api bianca
5 gr di oleolito di lavanda
5 gr di olio di mandorle
5 gr di gel d’aloe vera
6 gr di ossido di zinco
5 gocce di olio essenziale di lavanda, tea tree, limone
5 gocce di estratto di semi di pompelmo (conservante)

Preparazione

-Versare l’olio di mandorle e l’ossido di zinco in un bicchiere di vetro. Mescolare energicamente fino a quando l’ossido si sarà completamente sciolto.

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-Aggiungere la cera d’api il burro di karitè e riscaldare tutto a bagno maria fino a quando saranno completamente sciolti e amalgamati all’olio e all’ossido;

-Tirar fuori dal bagno maria e continuare a mescolare per far raffreddare un po’ il composto. Aggiungete il gel d’aloe, l’oleolito di lavanda, gli oli essenziali e il conservante.

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Come vedete è venuta fuori una crema bianco latte ricca di proprietà benefiche. Ho una pelle chiara e ipersensibile e uso l’olio o la pomata all’ossido di zinco da anni, proprio perché l’unica che evita irritazioni e il fatto che venga utilizzata anche sulla pelle dei bambini, mi fa pensare di avere una pelle supergiovane…

Gel personalizzati al mentolo e alla lavanda

gel

La bellezza dell’autoproduzione non sta solo nel mescolare le materie prime, ma soprattutto saper rispondere a piccoli problemi di vita quotidiana, personalizzando il prodotto finale e adattarlo alle più svariate esigenze. Non posso nascondere l’appagamento quando qualcuno mi chiede “avrei un problema ai piedi, puoi fare qualcosa?” oppure “voglio una lozione dopobarba alla lavanda che si assorba in fretta” e soprattutto aggiungeteci anche che le richieste arrivano da due uomini, mi sento proprio una streghetta!!!

Nella mia piccola esperienza di autoproduzione cosmetica, ho notato che le donne sono molto più diffidenti, magari ancora legate a marche come Collistar o Lancome o semplicemente faticano a dar fiducia ad un prodotto fatto a mano rispetto ad una Nivea del supermercato. “Ma se a me non succede niente con l’uso della Nivea, perché dovrei cambiare?” Questa è la domanda classica che mi viene fatta e la risposta sarà sempre la stessa: perché continuare ad inquinare il tuo corpo e l’ambiente, con conseguenze che nessuno riesce a quantificare nel lungo periodo?
A voi la scelta, per quanto mi riguarda, l’Eco Punk e chiunque sceglie prodotti naturali ed artigianali, sceglie l’amore per la manualità, per la natura, dà fiducia a chi autoproduce per sè e per chiunque voglia provare la bellezza di un cosmetico fatto in casa, non dimenticando poi che boicotta un certo tipo di produzioni, con materie discutibili, prodotte da multinazionali che sfruttano l’ambiente e le persone, maltrattano gli animali. Siamo nell’era globale, ciò che succede dall’altro mondo, inevitabilmente avrà conseguenze anche nella nostra parte di mondo. Come si dice “un battito d’ali di farfalla in Brasile può causare un uragano in Giappone”.

Tornando alle mie soddisfazioni da autoproduttrice, ho creato i due gel che vedete in foto in base alle esigenze richieste. Il primo è un gel per i piedi accaldati e affaticati con bicarbonato, salvia, rosmarino, timo, cristalli di mentolo puro e olio essenziale di menta piperita. Il secondo è una tranquillissima lozione dopobarba fatta interamente con lavanda in decotto, in olio e olio essenziale.
Freschi, a rapido assorbimento, concentratissimi ed un profumo che non sentirete mai in un prodotto industriale! Basta un po’ di prodotto sulla punta del dito e si spalma perfettamente sulle parti interessate.

Sì, sono proprio soddisfatta! Andiamo avanti.

Cosmesi naturale con l'arancio amaro, mica solo marmellate!

arance amare

Un bel giorno succede che arriva un amico e ti porta a casa una bacinella piena di arance amare non trattate dalla sua campagna e ti dice “con queste puoi fare la marmellata”. La marmellata? Sì ok, ma con tutte le virtù delle arance amare non vuoi che mi metta a spignattare un po’?

Virtù dell’arancio amaro

L’arancio amaro è poco utilizzato per scopi alimentari per via di quel sapore dannatamente amaro (ve lo dice una che in arance dolci e limoni ci fa il bagno e ama sapori acri e amari), infatti per questo tutti ci fanno la marmellata aggiungendo un quintale di zucchero e ottenendo un gusto gradevole e molto particolare. In aromaterapia invece si utilizza tutta la pianta: dalla buccia esterna si estrae l’olio essenziale di Arancio Amaro, dalle foglie fresche e dai ramoscelli si distilla il Petit Grain e dalla distillazione dei fiori si ottiene una pregiata essenza chiamata Neroli.

L’olio essenziale si estrae per spremitura a freddo della scorza del frutto quasi maturo ed è utilizzato quasi come una panacea. A livello gastrointestinale combatte cattiva digestione, meteorismo, aerofagia; efficacissimo nel combattere gli inestetismi della cellulite, migliorando il microcircolo e ridurre i cuscinetti adiposi; presenta anche proprietà espettoranti e diuretiche. Inoltre aiuta nei momenti di tristezza, allevia ansia e stress, rende positivi, donando allegria, si usa in caso di emicrania, cefalea, apatia.

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Possibili autoproduzioni

– Come prima cosa, ho creato una maschera per il viso con la polpa di mezzo arancio, mezzo cucchiaino di olio di oliva e mezzo di amido di riso o mais. Ho spalmato sul viso, lasciato in posa una ventina di minuti e sciacquato. Ho proceduto con il tonico e la crema idratante da routine. L’arancio è un incredibile riequilibrante, va bene sia per la pelle mista che per le pelli più mature con rughe, in quanto gli acidi della frutta creano uno scrub dolce che lascia la pelle levigata per giorni.

Doccia energizzante. Ho tagliato le arance in due parti e dopo aver fatto la doccia consueta, ho passato le metà di arance su tutto il corpo, strofinando sulle parti più secche come gomiti, talloni e ginocchia. Risultato sorprendente: pelle levigata e morbida, anche le zone più dure.

Tonico purificante. Ho messo a bollire l’acqua in un pentolino e ci ho aggiunto 1 rametto di rosmarino e la buccia di un’arancia amara. Ho fatto risposare per 15 minuti e ho filtrato, ottenendo un tonico astringente che rende la pelle più luminosa e i pori dilatati meno evidenti. Si può usare più volte al giorno.

Estratto alcolico. Avendo a disposizione solo le bucce, ho estratto da queste l’olio essenziale, tramite estrazione in alcool, da usare per arricchire i miei cosmetici perché la buccia, come abbiamo visto, è un incredibile raccoglitore di proprietà benefiche. Ho messo a seccare la scorza di 4 arance per una settimana circa, dopodiché le ho tagliate a pezzettini e messe a macerare nell’alcool per un’altra settimana, sbattendo il contenuto più volte durante una giornata. Una volta passata una settimana, ho filtrato il liquido arancione in una bottiglietta di vetro scuro (quella che vedete in foto) lasciata aperta per qualche giorno per far evaporare l’alcool. L’estratto è pronto per essere utilizzato!

Profumo per ambienti. Date le sue proprietà rilassanti, ho aggiunto un po’ di estratto al pout pourri, lasciando in stanza un profumo gradevolmente secco e floreale.

Ah sì, alla fine abbiamo fatto anche la marmellata e una crostata con questa dal gusto particolarissimo. Al mio amico ho già ordinato anche i fiori per la prossima primavera…

Olio solido dopobarba alla menta for man

Sto ascoltando Smile – Pearl Jam

Dall’album No Code, 1996

Genere: Grunge, Alt Rock, Alternative

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Con questa autoproduzione ho raggiunto un traguardo: per la prima volta ho creato un cosmetico per uomo! Ce ne ho messo un po’ di tempo e dopo alcune richieste, mi sono cimentata a studiare la composizione e a dare un’effetto scenico al cosmetico più usato dagli uomini, il dopobarba. Facile da creare, ho utilizzato l’olio di mandorle dolci e l’olio di aloe vera per il loro potere addolcente e purificante a cui ho aggiunto gli oli essenziali di menta e tea tree, utili per prevenire le irritazioni. Unica raccomandazione è quella di mettere l’olio negli stampini e tenerlo in frigorifero per 24 ore per poterlo staccare facilmente.

Ricetta (per più stampini)

26 gr di burro di karitè
24 gr di cera d’api
24 gr di olio di mandorle
24 gr di olio d’aloe
1 cucchiaino di amido di riso
5 gocce di olio essenziale fra menta, tea tree, lavanda, ylang ylang

Preparazione

-Fate sciogliere il burro e la cera d’api in un bicchiere a bagnomaria.

-Una volta completamente sciolti burro e cera, aggiungete sempre nello stesso bicchiere gli oli, mescolate e lasciate che sia tutto completamente liquido.

-Estraete il bicchiere dal bagnomaria e aggiungete l’amido di riso, mescolando continuamente. Se vedete che rimangono dei grumi, potete dare una frullatina veloce con il frullino per cappuccino.

-Quando l’olio sarà un po’ più tiepido, aggiungete l’olio essenziale a piacere, continuando a mescolare.

-Versate l’olio negli stampini e lasciate raffreddare. Non appena gli oli avranno raggiunto la temperatura ambiente, mettete gli stampini in frigorifero e lasciate solidificare per 24 ore.

-Estraete gli stampini dal frigorifero e se avete qualche difficoltà a staccarli dagli stampini (ma io non credo…), passate la lama di un coltello sui bordi.

Si utilizza sulla pelle bagnata, passando semplicemente l’olio solido sulla zona interessata. In realtà può essere utilizzato anche dalle donne come olio post rasatura e ceretta. Questa autoproduzione cosmetica mi ha parecchio soddisfatta (make me smile…) e la cosa bella che mantenendo la stessa quantità di burro e di cera, si possono cambiare gli oli a seconda del tipo di pelle e di utilizzo e creare delle forme nuove, utilizzando gli stampini che più vi piacciono. Se poi avete voglia di riusare oggetti, come stampini potete scegliere il fondo di una bottiglia di plastica ben lavata (fateci caso, il fondo ha proprio la forma di un fiore), oppure la confezione delle uova ed inserire l’olio al posto delle uova, riempiendo fino all’orlo delle cavità.

Facile, no? Si può fare! Smile!

 

Olio post depilazione all'ossido di zinco

Sto ascoltando Take Me To The River – Talking Heads

Dall’album: More Song About Buildings And Food – 1978

Genere: new wave, post punk, funk

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Rieccomi qui con un pò di cosmesi semplice e naturale e con un pezzone. Per iniziare, mi rivolgo subito ad un eventuale uomo in lettura perchè ho da fare una confessione: la stragrande maggioranza delle donne si depila e vi assicuro che fa male, eccome se fa male! E vi dirò di più, la pelle potrebbe anche irritarsi, potrebbe insorgere qualche pelo incarnito o un pò di follicolite, ma vi assicuro che tutto questo accade perchè siamo umane e la pelle potrebbe essere sensibile agli strappi con cerette strapiene di petrolio e non c’è photo o color correction che venga in nostro aiuto… Suvvia chiudete la bocca e dimenticate per un momento le donne da copertina, non crolla il mondo se vi dico che anche le donne sono umane, piuttosto dite loro dei rimedi naturali, a meno che non vi depiliate anche voi e quindi, ne usufruite anche voi…

Fatta questa premessa, oggi un post per le comuni donne mortali che hanno la pelle delicata e usano depilarsi con la ceretta. Vi ricordate il post sulla ceretta a freddo? Alcune di voi l’hanno provata e si sono trovate benissimo, risparmiando anche un pò di soldini. Bene, per completare la routine depilatoria naturale, vi propongo un olio post depilazione molto semplice ed efficace, naturale e delicato, con lo stesso componente della crema Fissan in commercio (quella per i culetti dei bambini, per intenderci), l’ossido di zinco. E’ una polvere bianca che potete trovare in farmacia o nei negozi di materie prime online e viene combinata in percentuali variabili per creare paste, creme o pomate curative al fine di stimolare e rigenerare la pelle velocizzando la guarigione di abrasioni, infiammazioni, desquamazioni e ulcerazioni come acne, irritazioni nelle parti intime o eczemi in virtù delle sue proprietà lenitive, astringenti, antinfiammatorie. Pronte? Via!

RICETTA:

2 gr di ossido di zinco

9 gr di olio di riso o mandorle

4 gr di olio d’oliva

4 gocce di olio essenziale a piacere fra lavanda, tea tree, menta, geranio

PREPARAZIONE

-Versate in un bicchierino di vetro l’olio di riso e l’ossido di zinco e cercate di sciogliere completamente la polvere in caso di grumi;

-Aggiungete l’olio d’oliva e gli oli essenziali e se non lo utilizzate al momento (io l’ho messo nel contenitore in foto perchè usato al momento), conservatelo in un contenitore di vetro oppure potreste aggiungerlo alla vostra crema quotidiana.

L’olio è già fatto! Va benissimo anche come post puntura, sulla pelle arrossata e irritata, toglie il prurito.

Semplice, efficace, economico, amico dell’ambiente, perchè non provare?

Rimedi antifreddo semplici ed economici: il burrocacao

Sto ascoltando The Smiths – Bigmouth Strikes Again

Tratto da The Queen is Dead -1986

Genere: new wave, post-punk, alternative

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Se vi dico burrocacao, cosa vi viene subito in mente? Quasi certamente la maggior parte penserà agli stick per labbra della Labello che in realtà poco hanno a che fare con il burro di cacao vero e proprio. Asserisco questo perchè sicuramente molti di voi, come me nel corso degli anni, avranno notato che con l’uso continuo di Labello durante l’inverno, le labbra continuano ad essere screpolate e arrossate, senza riuscire a dare un reale motivo. Stessa cosa per l’Olio Johnson, creme idratanti varie da supermercato e nessuno si e ci spiega il perchè. Anzi pensandoci meglio, addirittura questi prodotti creano quasi dipendenza, in quanto dopo le prime settimane di utilizzo, notiamo che la pelle diventa sempre più secca e quindi aumentiamo le dosi su corpo, viso, labbra, capelli, continuando a non ottenere risultati, inquinare e consumare più tempo e soldi.

La spiegazione c’è ed è sempre in quel rettangolino con parole incomprensibili presente solitamente sul retro dei cosmetici da supermercato. Come vi ho già parlato in un post precedente, quel rettangolino è l’Inci del prodotto che ci dice cosa è contenuto effettivamente nel prodotto e se siete un pò attenti (basta davvero un pò di attenzione), vedete che ciò che accomuna Labello, Olio Johnson, Nivea e via discorrendo sono quelle sostanze come Paraffinum Liquidum, PEG e PPG, Mineral Oil, Petrolatum, tutti i derivati del petrolio. Questi come già detto, non idratano, bensì creano un film protettivo dagli agenti esterni, lasciando la pelle profondamente disidratata e stessa cosa vale per le labbra trattate con Labello, ma anche con tanti prodotti farmaceutici.

Nel caso del burro cacao Labello o Glisolid e molti altri in commercio nei supermercati e farmacie), la cosa che mi inquieta e che in minima parte, ingeriamo tutte queste sostanze che assorbite per anni, non sappiamo neanche cosa provocano.
Sappiamo che solo che la donna media negli USA utilizza quotidianamente circa 12 prodotti per la cura personale, l’uomo medio circa sei. Ogni prodotto contiene almeno dodici sostanze chimiche e meno del 20% di queste sono state valutate sicure dagli esperiti di sicurezza industriale*. 

Scoprendo e verificando l’effetto Labello su di me, sono ricorsa subito a balsami labbra naturali e poi all’autoproduzione e devo dire che finalmente ho risolto il problema delle labbra screpolate. L’inverno è ormai cominciato e proprio ieri mi son messa ad autoprodurre balsami labbra, aumentando le quantità per regalare alle amiche il piacere delle labbra idratate.

RICETTA (dal forum di Lola)

  • 1,5g cera d’api
  • 2g burro di cacao
  • 1g burro di karitè
  • 1,5g olio di ricino, di oliva, di riso
  • 0,5g tocoferolo (vitamina E)
  • Una puntina (di cucchiaino) di miele d’acacia

PREPARAZIONE

-In un bicchierino di vetro versare la cera, i burri, gli oli, il tocoferolo e il miele, pesandoli con una bilancina di precisione.

-Versato tutto potete riempire un pentolino con 2/3 dita d’acqua e mettere sul fuoco. Fate scaldare a bagnomaria fino a che il contenuto non si è sciolto tutto (in particolare ci vorrà del tempo per sciogliere la cera), mescolare per bene in modo da far amalgamare il miele e gli altri ingredienti.

-Nel frattempo preparate il tubetto vuoto (un labello pulito e riciclato o un tubetto apposito). Versare il liquido caldo nel tubetto fino al bordo (in modo che non strabordi). Lasciare raffreddare per diverse ore, anche una notte, e provare ad aprire il tubetto con molta calma solo quando è completamente freddo.

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Fatto! Queste dosi sono per uno stick solo o uno stick e mezzo se avete un tubetto più piccolino, in più per chi ha problemi di herpes è consigliabile aggiungere qualche goccia di olio essenziale di Tea Tree o Malaleuca che è disinfettante e cicatrizzante. Io ho utilizzato dei piccoli contenitori che avevo in casa puliti e asciugati, ma per fare dei regali d’effetto, si possono usare ad esempio le scatolette delle caramelle. Stendete un sottile strato di questo balsamo labbra prima di andare a dormire e vedrete che differenza la mattina!

* Dal sito Terranuova, Ecco come ci avveleniamo con i cosmetici