Giù in Salento per il Laboratorio di Ecocosmesi a Luna_Laboratorio Rurale

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Venerdì 18 dicembre avrò il piacere di essere ospite di Luna_laboratorio Rurale: un progetto di cinque ragazze che hanno recuperato un terreno a Galatone (LE), prendendo in gestione una struttura di una parrocchia nata inizialmente come comunità di recupero dalla tossicodipendenza e abbandonata per dieci anni, e accogliendo adesso attività di innovazione sociale e agricola. Scrivono per la campagna di crowdfunding “Stiamo coltivando il terreno che abbiamo a disposizione, vogliamo fare formazione tecnica, promuovere l’innovazione, tutelare il territorio e dare opportunità di lavoro ai giovani. Vogliamo promuovere colture tradizionali e renderle volano di sviluppo, creare circuiti virtuosi di cooperazione”.

Con queste premesse, la collaborazione è presto fatta e sono entusiasta per vari motivi. In primis perché non ho mai svolto una laboratorio così a sud, cogliendo l’occasione per tornare a fare un giro in Salento e conoscere e fare rete con queste ragazze così audaci che vogliono far rivivere questo spazio strappato all’abbandono “facendolo diventare un punto di riferimento locale, un luogo aperto e creativo, dove si impara da tutti, si condividono esperienze, si cresce insieme e si crea sviluppo per il territorio“. In secondo luogo sono felice di poter usare, durante il laboratorio, gli scarti agricoli (come le foglie di vite) e mostrare praticamente quanto gli scarti si stanno trasformando in risorsa importantissima per contenere gli sprechi e pensare ad un tipo di economia circolare che privilegia la sostenibilità ambientale e il consumo critico.

Di questo se ne parlerà meglio il 18 dicembre, ma soprattutto durante la giornata si autoprodurranno cosmetici con tutti i partecipanti fra una chiacchiera e l’altra, in modo da avere un confronto e uno scambio di esperienze. Ecco il programma:

-Lettura delle etichette

-Il consumo critico e l’utilizzo degli scarti agricoli in cosmesi

-Autoproduzione collettiva di 3 cosmetici + un breve tutorial su come creare un unguento

-Packaging di riuso (a cura di Luna)

E dopo il laboratorio, merenda offerta da Luna, a base di tisana di canapa e marmellata di stagione home made!

Per maggiori info, guarda l’Evento Fb o scrivi a lunalaboratoriorurale@gmail.com

 

 

Frutta stagionale, consumo critico e lifestyle sostenibile: il laboratorio di ecocosmesi a Torino con Contiamoci

labecocosmesi_lecopunkSono stati giorni di scoperta, confronto, scambio. Da poco tornata da Torino per il secondo laboratorio nel nord Italia, metto un po’ in ordine le emozioni di questi giorni fra Milano e Torino. Guardando le foto dell’evento con Contiamoci, ripercorro i bei momenti condivisi con persone motivate e sorridenti, con la voglia di scoprire e mettersi in gioco con l’autoproduzione cosmetica, un qualcosa che va al di là del mero benessere materiale ma che fa ripensare a tutto il nostro stile di vita.

Abbiamo chiacchierato sulle etichette dei cosmetici da supermercato, sulla produzione e sul consumo critico dei prodotti e autoprodotto con mele, arance e limoni acquistati dai contadini di Porta Palazzo a Torino, il mercato di ortofrutta più grande di Europa (così mi han detto…), all’interno del Milk Bar, un posto molto tranquillo dove solitamente si incontrano mamme bambini e donne incinte per parlare di allattamento, nutrizione, per fare yoga, confrontarsi e supportarsi. Vi lascio immaginare il profumo della frutta stagionale, quella vera, non esteticamente perfetta, ma corposa e sana.

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La bellezza di questi giorni torinesi sta nella genuinità, a partire dalla scelta delle materie prime, all’incontro con Greta e Silvano che mi sembrava di conoscere da sempre, allo scambio con altre persone durante il laboratorio e con cui ho avuto la sensazione di sentirmi a casa.

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Scusate se sono stata poco presente sul web in questi giorni, ma ho preferito vivere i momenti. E se Greta sul suo blog scrive “Perché autoprodurre significa anche imparare a rallentare, ad andare di pari passo con i ritmi della natura. A ricordarci che non c’è saggezza nell’avere tutto e subito” riguardo a me e al laboratorio, significa che sto seminando bene…

Un grazie a Greta e Silvano e a tutti i partecipanti, sperando di rivederci presto per future collaborazioni e autoproduzioni.

Per leggere cosa scrive Greta di Contiamoci sul laboratorio ecopunk, leggi qui.

Per vedere la gallery, guarda sulla Fb.

Laboratorio di ecocosmesi al Milk Bar di Torino con Contiamoci – Buone pratiche che contano

laboratoriocontiamociVi avevo preannunciato delle belle novità e quindi ricominciamo la settimana con una bella notizia: il 14 di febbraio l’Eco Punk terrà un laboratorio di ecocosmesi a Torino, presso il Milk Bar, ma la notizia più bella è che questo laboratorio è stato organizzato con Greta, la co-fondatrice di Contiamoci – Buone pratiche che contano, partner de l’Eco Punk fin dai suoi primi vagiti. Dopo un anno di scambi, collaborazioni e confronti, finalmente siamo riuscite ad organizzare un laboratorio di autoproduzione insieme e io sono davvero contenta di condividere l’amore per le autoproduzioni (sarà un caso che è proprio il giorno di San Valentino?) con chi ogni giorno si impegna a creare una comunità critica che scambia, insegna ed impara le buone pratiche per ridurre l’impatto ambientale e per proporre una stile di vita sobrio e decrescente.

Il laboratorio di ecocosmesi con Contiamoci, è inserito all’interno di una serie di attività didattiche da loro organizzate con il fine di far riscoprire e condividere la manualità e il consumo critico; per cui dopo la lettura delle etichette dei cosmetici da supermercato, autoprodurremo tutti insieme lo scrub al cocco, il tonico agli agrumi e la maschera viso alla mela. Tre cosmetici semplici ed ecologici, con ingredienti stagionali e facilmente reperibili, per insegnare a rispettare i ritmi della natura e mostrare come le autoproduzioni cambiano i modi di pensare e quindi lo stile di vita (basta pensare a quanto siamo abituati ad ottenere tutto e subito…).

Sarà sicuramente uno splendido sabato pomeriggio al Milk Bar di Torino, un negozio e un luogo di incontro dedicato alla gravidanza, all’allattamento ed alla maternità, in pieno centro, vicino Piazza Bodoni, una delle piazze più belle della città. E io non vedo l’ora di esserci per confrontarmi sempre con realtà diverse, insegnando l’amore per le autoproduzioni e mettere in pratica il concetto di nomadismo… Ve ne parlerò appena mi fermerò, se mi fermerò… Per il momento aspetto gli ecopunkers torinesi al Milk Bar dalle 15 alle 18.

Per le iscrizioni, leggete cosa scrive Greta sul laboratorio e compilate il modulo di iscrizione sul Blog di Contiamoci, oppure date un’occhiata all’evento su Fb.

"La natura ci ha dato tutto quello di cui abbiamo bisogno": i laboratori ecopunk di cosmesi pratica e naturale

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L’Eco Punk accoglie l’autunno con due laboratori di eco-cosmesi naturale, pratica e soprattutto stagionale! Il primo evento l’8 e 9 novembre sarà una due giorni di full immersion nell’eco-cosmesi applicata alla cura dei capelli e del viso a Scartoff (Barletta), percorso conclusivo di un ciclo di incontri iniziato ad ottobre dal titolo Io lo so fare,  dove precedentemente ci siamo dedicati alla detergenza e alla cura del corpo autoproducendo il deodorante, il dentifricio e un sapone solido con la farina di avena, scrub schiarente per le mani e infine il burro montato per il corpo. Cosa faremo questa volta? Autoprodurremo lo shampoo, il balsamo, scrub, maschera per viso e capelli e alla fine, con un tutorial, mostrerò come creare una cold cream, la formulazione più semplice per fare una crema idratante in casa.

Il secondo evento invece si terrà a Bari l’11 novembre all’interno di un ciclo sulle autoproduzioni, intitolato #autoproduciamocelo, al Flying Circus. L’Eco Punk tornerà a collaborare con Bio&Sisto Agricoltura Biologica e ad utilizzare materie prime raccolte direttamente dalla terra, quindi a km 0, e mescolarle per creare dei cosmetici semplici e biologici di uso quotidiano. Al termine dell’incontro, l’aperitivo bio offerto dall’azienda agricola.

Entrambi i cicli di laboratori di autoproduzioni sono stati e saranno inaugurati con immenso piacere da l’Eco Punk, perché “la natura ci ha dato tutto quello di cui abbiamo bisogno” e lo scopo di questi incontri è proprio far comprendere come, subito dopo il cibo, l’ecocosmesi è l’immediato passo successivo per un lifestyle sostenibile, economico e pratico.

Prossimi laboratori? Location a sorpresa! Stay tuned.

Per info, guarda gli eventi su Fb:

Io lo so fare a Scartoff (Barletta)

Spalmiamoci di Natura al Flying Circus (Bari)

Spalmati di natura: laboratorio di ecocosmesi a Bio&Sisto

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Tornano i laboratori di eco-cosmesi pratica e naturale de l’Eco Punk! Questa volta ho l’immenso piacere di tenerlo a Bio&Sisto, una giovane azienda agricola pugliese che nasce e cresce tra le bellissime contrade di Monopoli (BA), per l’esattezza a Tortorella, dall’esigenza di una famiglia intera di cambiare stile di vita, coltivando frutta e verdura nel massimo rispetto della natura e di chi mangia e vendendo i prodotti in maniera diretta grazie al loro e-commerce.

Una partnership, quella con Bio&Sisto, iniziata scrivendo sul loro blog di mobilità sostenibile, di pari passo con i primi vagiti de l’Eco Punk. Da allora sono entrata a far parte della loro rete, grazie a Daniele, brand manager dell’azienda, che mi ha scelta come contributor di Bio&Sisto e grazie a cui ho conosciuto quella fantastica esperienza di ruralizzazione rurale che è stato il #campdigrano, esperienza condivisa l’estate scorsa e che lascia inevitabilmente un filo conduttore che tiene legate tutti i partecipanti a certi valori, ai Cilentani e alla loro terra. Un legame così forte che sono tornata proprio con Daniele a seminare il grano antico cilentano a Baronissi (SA), lo stesso mietuto pochi mesi prima a Caselle in Pittari (SA).

E sempre Daniele mi ha invitata a Tortorella per tenere il laboratorio di eco-cosmesi, direttamente “nella terra”. Sì, perchè la bellezza di questo laboratorio sta tutta lì: parleremo di eco-cosmesi e autoprodurremo cosmetici stagionali completamente a km 0 con materie prime raccolte direttamente dalla terra di Bio&Sisto e scelte dal loro e-commerce! Avete presente un bambino in un negozio di giocattoli? Beh così è stato per me quando ho scelto le materie prime da utilizzare per il laboratorio…

Crediamo che il cambiamento di cui abbiamo bisogno, passi anche dall’alimentazione e da scelte di consumo più consapevoli” è il loro slogan, in piena filosofia ecopunk! Le materie prime da utilizzare sono lì e io non vedo l’ora di iniziare a manipolarle!

 

SPALMATI DI NATURA – Laboratorio di cosmesi naturale

Sabato 26 luglio a partire dalle 18.00 , presso Bio&Sisto – Monopoli

Per info e indicazioni, visita l’evento Fb

Laboratorio di pasta fatta a mano a M/app

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l’Eco Punk vuole sempre “fare”, non può star fermo. E cosa c’è di meglio di un laboratorio di pasta fatta a mano in una domenica pomeriggio uggiosa? E soprattutto organizzato da un’amica che non vedi da anni e che ritrovi proprio per interessi affini? M/app è un’associazione di promozione sociale che vuole dare nuova vita ai mestieri e alle arti popolari pugliesi e organizza incontri e laboratori sull’artigianato, con sede nel centro storico di Bari.

Come primo incontro ho scelto di partecipare al laboratorio sulla pasta fatta a mano, perché da pugliese quale sono, non potevo esimermi dall’imparare seriamente a fare orecchiette e cavatelli! E così è stato, grazie ai sapienti insegnamenti della mastre pastaie presenti, sono riuscita finalmente a creare orecchiette e cavatelli con semola di grano duro delle mie parti. Devo ammettere che non è facile, almeno all’inizio, ma l’emozione di vedere le prime orecchiette fatte con le mie mani è stata grande; per non parlare poi che i miei stessi esperimenti li ho portati a casa…

orecchiette

E dopo svariati tentativi e sperimentazioni più o meno riuscite, parte il Mio Primo Piatto Preferito, contest culinario fra i partecipanti al laboratorio, utilizzando una cucina mobile dei designer baresi Momang. Anche qui non potevo starmene con le mani in mano e ho colto l’occasione per mettermi alla prova.

Abbiamo assaggiato le caserecce con fagioli e cozze, ancora caserecce con zucchine, pinoli e ricotta dura fatte da me in collaborazione con un partecipante, troccoli con funghi e salsiccia e infine cavatelli con sugo e ricotta forte. Tutto accompagnato da pane ai cinque cereali fatto in casa e del buon Montepulciano.

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Per me abbiamo vinto tutti, non solo perché i primi piatti erano tutti buonissimi, ma perché ciò che li accomunava era l’ottima pasta fatta a mano dalle mastre pastaie. E quando mangi questa pasta, non compi solo un’azione meccanica, ma ti nutri del lavoro e del sapere di donne che autoproducono pasta da decenni.

Sono tornata a casa, oltre che a pancia piena, con un sapere in più e adesso tocca a me sperimentare e non perdere l’allenamento. Ne vedrete delle buone…

 

Io so fare cosmetici per un'abbronzatura naturale, senza inquinare

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Eccomi, la mia faccia parla da sola. Psicanalista? No, è l’autoproduzione condivisa, il “fare” con gli altri all’insegna del rispetto per il nostro corpo e dell’ambiente, è questo che mi rilassa e che mi fa sentire un’autoproduttice resistente e quindi ecopunk!

Durante il secondo laboratorio di Eco-cosmesi a Scartoff, abbiamo affrontato il discorso su creme solari, raggi UVA e UVB, filtri fisici e chimici, sfatato un po’ di miti su Olio Johnson e simili e, dopo l’introduzione teorica, siamo passati subito alla pratica, autoproducendo dei cosmetici per un’abbronzatura più naturale e duratura, riparandoci dai danni provocati dai raggi solari.

Come ho già detto in un uno dei miei primi post, esistono in commercio diversi tipi di prodotti formulati con prodotti fisici, chimici oppure con combinazione di entrambi, ma dobbiamo rassegnarci perché non esiste nessun filtro solare in grado di offrire una protezione totale dalle radiazioni e tanto meno esistono dei prodotti solari totalmente biologici e naturali, quindi è importante combinare questi con indumenti adatti come cappelli, vestiti di cotone, occhiali da sole (importantissimi per proteggere la delicata zona occhi e prevenire le dannate “zampe di gallina”) e soprattutto lavarsi bene dopo l’applicazione delle creme solari*.

Ma se non esistono solari protettivi totalmente eco-bio o è impossibile creare dei cosmetici in casa, cosa possiamo fare per proteggere la nostra pelle e prepararla al sole? La soluzione è quasi sempre nell’alimentazione e in base a quella poi scegliere le materie prime da utilizzare. In questo caso è importante idratare la pelle con alimenti ricchi di beta-carotene come carote, pomodori, cereali, peperoni, zucca, verdure a foglia verde e antiossidanti che contrastano i radicali liberi come il tè verde, il cetriolo, il latte di cocco. Inoltre alcuni oli contengono una protezione naturale bassa (da 2 a 4 SFP) e si possono utilizzare sia per condire gli alimenti che per proteggere la pelle quando è già abbronzata. Gli oli in questione sono l’olio di sesamo, l’olio di jojoba, l’olio di cocco, l’olio di carota, olio di semi di girasole spremuto a freddo.

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In base agli alimenti protettivi, ho scelto due ingredienti per creare cosmetici, ovvero le carote e il latte di cocco, entrambi ricchissimi di antiossidanti, idratanti e lenitivi. Con le prime ho fatto un oleolito in olio di semi di girasole spremuto a freddo, da utilizzare sia prima che dopo l’esposizione al sole, in quanto prepara la pelle al sole ma al tempo stesso è un buon lenitivo per la pelle accaldata. Dato che non si butta niente, abbiamo autoprodotto con le carote intrise d’olio rimaste dopo il filtraggio, una maschera viso illuminante e lenitiva aggiungendo yogurt e amido di riso.

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Con il latte di cocco invece, addolcente e rinfrescante naturale, abbiamo autoprodotto un latte detergente mescolato con amido di riso, che lascia la pelle morbida e setosa, e una maschera pre-shampoo per i capelli aggiungendo yogurt e un po’ d’olio di semi di girasole e oleolito di carota, adatta per nutrire i capelli seccati dal sole.

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I partecipanti hanno portato a casa i cosmetici creati, in modo da poter provare ciò che hanno creato, perché l’eco-cosmesi significa essere naturalmente belli e soprattutto amare sé stessi, l’ambiente e gli animali.

Alla prossima autoproduzione!

 

*Vademecum dei filtri solari

Filtri chimici fotostabili:

1. Octocrylene : filtro UVB
2. Mexoryl:
– Terephthalylidene Dicamphor Sulfonic Ac= Mexoryl SX – filtro UVA
– Drometrizole Trisiloxane= Mexoryl XL – filtro UVB
3. Tinosorb:
– Bis-Ethylhexyloxyphenyl Triazine = Tinosorb S filtro UVA e UVB
– Methyilene Bis-Benzotriazolyl Tetramethylbuthylphenol = Tinosorb M – filtro UVA e UVB
4. Diethylhexyl Butamido Triazone: filtro UVA
5. Ethylhexyl Triazone: filtro UVB
6. Octyl methoxycinnamate = ethylhexyl methoxycinnamate filtro UVB, messo da solo in formula ancora regge in fotostabilità, ma se in co-presenza destabilizza l’avobenzone (vedi punto 1 dei filtri non fotostabili), il tutto si ristabilizza se sono presenti octocrylene e/o Mexoryl e Tinosorb.

Filtri chimici non fotostabili:

1. Butyl Methoxydibenzoylmethane è l’avobenzone filtro UVA e parte UVB, è un filtro non fotostabile, è stabilizzato se in formula ci sono octocrylene e/o Mexoryl e Tinosorb
2. Ethylhexyl Salycilate(potreste ancora trovare da qualche parte il fu octyl salicylate, vecchia denominazione, stessa sostanza): filtro UVB non fotostabile, si stabilizza in co-presenza con ethylhexyl triazone, tinosorb M o S, octocrylene, o mexoryl.

Filtri chimici “problematici”:

1. 4-Methylbenzyliden Camphor (4-MBC) : Filtro UVB parziale UVA, risulta fotostabile ma è sotto osservazione dalla Commissione Scientifica Europea dei prodotti al consumo (SCCP) in quanto ci sono rischi di tossicità anche alla percentuale ora ammessa che è del 4%.
Come il 4-Methylbenzyliden Camphor (4-MBC),anche i seguenti filtri sono sotto osservazione per possibile attività estrogena (rimane sempre valido il consiglio di lavarsi bene quando si torna dalla spiaggia):
2. Octyldimethyl-PABA (OD-PABA)
3. Benzophenone-3(Bp-3)
4. Homosalate (HMS)
5. Octyl-Methoxycinnamate (OMC): pare che da solo non regga tanto bene in fotostabilità quindi è meglio trovarlo in co-presenza di ethylhexyl triazone, tinosorb M o S, octocrylene, o mexoryl.

IO LO SO FARE – Laboratorio di ecocosmesi num. 2

io lo so fare2

Giunge alla seconda edizione il laboratorio di eco-cosmesi tenuto da me con i ragazzi dell’ecobottega Scartoff! Dopo il bellissimo riscontro del primo laboratorio tenuto a marzo, questa volta parliamo di inci dei solari e autoprodurremo tutti insieme dei cosmetici per un’abbronzatura più naturale e duratura.

Vi aspetto.

INFO – Evento Fb