Cubetti di ghiaccio lenitivi e depurativi: Tarassaco e Malva

image.jpegBuongiorno EcoPunkers,
oggi piccolo suggerimento per un’autoproduzione, dissetante, lenitiva e depurativa!!
Siete in compagnia dei vostri amici in una giornata afosa e soleggiata e non volete proporre il solito the freddo?
Allora preparate con noi questi simpaticissimi oltre che utilissimi cubetti di ghiaccio con all’interno fiori di tarassaco e malva.

È da poco passata la notte di San Giovanni e nella nostra racconta ci siamo imbattute in queste erbe anche se non utilizzate nella tradizione di questa festa ma è da questo raccolto che è nata l’idea.

Le erbe spontanee hanno 1000 utilizzi, foglie, radici, fiori tutto messo a nostra disposizione dalla natura. Mi raccomando, siate critici nella raccolta, non raccogliete mai tutto quello che trovate ma lasciate sempre una parte di pianta così che possa rigenerarsi.

Questi cubetti aromatici potranno essere utilizzati per raffreddare bevande come il the verde, per avere una bevanda oltre che disintossicante anche antiossidante, anche un profumatissimo the alla menta o perché no, potrete sorprendere i vostri amici con cocktail alcolici o analcolici nei quali risbocceranno i fiori🌸 quando il cubetto si sarà sciolto.

Il procedimento è molto semplice, dobbiamo raccogliere i fiori, meglio alla sera, farli seccare al sole per una settimana (così che una volta congelati i petali non si sfalderanno) e successivamente posizionare nel contenitore per il ghiaccio un paio di fiori a cubetto, acqua e via in freezer!!

Saranno già dal giorno successivo pronti per essere tuffati nelle vostre bevande.

Vi è piaciuta questa idea?
Continuate a seguirci 😊

Celebra l’Earth Day raccogliendo piante medicinali spontanee!

earthday

Come ogni 22 aprile, anche oggi si celebra l’Earth Day (Giornata della Terra), la più grande manifestazione ambientale del pianeta, una giornata in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia.

L’Earth Day prese definitivamente forma nel 1969 a seguito del disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oi al largo di Santa Barbara, in California, a seguito del quale il senatore Nelson decise fosse giunto il momento di portare le questioni ambientali all’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo politico. “Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”. Il 22 aprile 1970, ispirandosi a questo principio, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra e oggi questa ricorrenza coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo*.

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Per celebrare la Madre Terra, noi de l’Eco Punk non ci accontentiamo di ricordare la festività e tanto meno ribadire il paradigma caro all’ambiente del Riduci-Riusa-Ricicla, ma vi invitiamo a svolgere un’attività che vi ricongiunge non solo con la Madre Terra ma con l’universo intero! Cosa? In occasione della primavera e del lungo weekend del 25 aprile, vi suggeriamo di uscire all’aria aperta e cogliere i regali che la Terra ci dona, raccogliendo piante (erbe e fiori) spontanee per utilizzarle in cucina e in cosmesi, una pratica antichissima e ancora diffusa nelle famiglie del sud Italia. Non sapete da dove iniziare? Ecco qualche consiglio da due “ragazze di campagna”!

Prendete un paio di buoni libri per identificare le piante della vostra zona

Nella foto in alto potete vedere le piante spontanee più comuni e facilmente riconoscibili nell’area mediterranea ma è particolarmente utile trovare dei libri che descrivono le piante officinali e commestibili, ancora meglio se riuscite a trovare uno specifico della vostra regione. Camminate con un esperto locale (la sottoscritta ci andava con la nonna!) prima di avventurarvi da soli e, prima della raccolta, siate sicuri al 100% della vostra identificazione in quanto vi sono alcune piante sosia tossiche.

Abbiate tutto l’occorrente

Prima di partire, mettete in uno zaino o borsa i libri sulle piante spontanee, acqua, un coltello da tasca, forbici, uno o più sacchetti, uno spuntino, impermeabile e anche un piccolo kit di pronto soccorso (non si sa mai!!!).

Uscite!

Non importa se per una lunga camminata nei boschi o per una passeggiata nel vostro quartiere, le piante officinali crescono in tutto il mondo. Non vi resta che uscire e iniziare la ricerca!

Camminate piano e tenete gli occhi aperti

Siamo abituati a non avere tempo e a camminare in fretta, ma quando vogliamo raccogliere le piante spontanee, è necessario essere calmi e attenti in modo da notare accuratamente l’ambiente circostante. Guardate in basso e cercate in tutte le direzioni, talvolta anche dietro di voi, e continuate a cercare! State attenti a non entrare in proprietà private e non raccogliete in zone che sono vicine a siti industriali, sotto le linee elettriche o in prossimità di aziende agricole che potrebbero utilizzare pesticidi.

Lasciate di più di quanto prendete

Anche se trovate piante in abbondanza, non prendetele tutte. Se desideriamo che queste meravigliose piante medicinali continuino a darci i loro meravigliosi benefici, dobbiamo lasciare un po’ agli altri e per gli anni futuri. Quindi siate rispettosi, lasciate di più di quello che prendete e ringraziate Madre Terra per i suoi bellissimi regali!

Pronti per la passeggiata?

Prossimamente vi mostreremo gli utilizzi delle piante spontanee più comuni ;).

 

*Info da www.earthdayitalia.org/CELEBRAZIONI/Giornata-Mondiale-per-la-Terra

Farifrittata vegana con borragine

farifrittataborragine

Fari? Farifrittata! E’ la versione vegana della frittata, dove viene utilizzata la farina di ceci anziché le uova, senza latte o formaggi. Semplicissima da preparare e con pochi ingredienti, l’unica accortezza che dovreste avere sta nella cottura che può avvenire nel forno o in padella, stando attenti che non si attacchi sul fondo del tegame. La si può arricchire con ortaggi di stagione, spezie e erbe aromatiche e io ho scelto la borragine appena colta, acquistata ad un mercato delle autoproduzioni. Vediamo insieme da vicino le sue proprietà.

La borragine

Pianta erbacea spontanea con foglie ovali ellittiche, picciolate, che presentano una ruvida peluria, verdi-scure raccolte lunghe 10-15 cm. L’uso tradizionale è allo stato cotto delle foglie (così perdono la peluria), che vengono utilizzate in molti piatti regionali per minestroni e ripieni di pasta. La borragine viene ritenuta depurativa, diuretica e disintossicante; tuttavia, per il suo contenuto in alcaloidi tossici, non dovrebbe essere utilzzata né a scopo curativo, né come infuso, succo o tintura madre e neanche nelle insalate perché potrebbe intossicare il fegato.

Della pianta si usano soprattutto i semi, che sono la fonte di un olio contenente acidi grassi insaturi, alcaloidi e flavonoidi e per questo usato in eco-cosmesi per il suo alto potere emolliente ed idratante (al pari dell’olio di oliva, di argan o canapa) adatto alle creme antirughe o per pelli molto secche e con qualche allergia.

Ricetta

150 gr di Farina di Ceci
700 gr di borragine
200 gr di acqua (meglio se frizzante)
1/2 Cipolla
Un pizzico di bicarbonato
100 gr di Olio di Oliva
Sale
Pepe

Preparazione

-Lessate la borragine in abbondante acqua salata. Scolatela e fatela raffreddare.

-In una ciotola metteteci la farina di ceci e l’acqua mescolando velocemente, aggiungendo 3 cucchiai di olio, il sale, il pepe e il bicarbonato fino a quando avrete un impasto tipo quello della crema pasticcera. Lasciatelo riposare per mezz’ora.

-In una padella antiaderente fate soffriggere la cipolla con due cucchiai di oliva e aggiungete la borragine. Fate insaporire per cinque minuti, spegnete il fuoco e fate raffreddare.

-Aggiungete nella ciotola con la farina, la borragine e mescolate.

-Riprendete la padella e fate scaldare due cucchiai di olio, quindi versatevi il composto e cuocete per qualche minuto con il coperchio. Quindi rivoltate la frittate con un coperchio e cuocete l’altro lato.

A me è piaciuta tantissimo. E voi che verdura utilizzereste?