Ricette Stagionali: La Rucola ūüćī

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Non amata da tutti, amara, piccantina, ognuna di queste piantine ha la sua peculiarità, stiamo parlando della Rucola.

La rucola, rughetta o anche ruca, √® antitumorale, antidiabetica e antianemica. ¬†Contiene¬†ben 110 mg di vitamina C in 100 gr come i broccoli, e pi√Ļ del succo di limone che ne contiene 50 mg,¬†che stimola il sistema immunitario e discrete quantit√† di betacarotene (protovitamina A: anticancerogena, utile alla vista, alla pelle‚Ķ), oltre che sali minerali come il ferro (antianemico), il calcio e il magnesio, utili per la salute delle ossa, ma anche potassio e fibre. ha fra i suoi componenti anche la K, la A, la B5 e l‚Äôacido folico. E‚Äô importante ricordare che la vitamina C aumenta l‚Äôassorbimento del ferro e qui ci sono entrambi, in buone quantit√†.
Fornisce 30 calorie per 100 grammi.

Le Proprietà:
– Aiuta la digestione, stimolando la produzione di succhi gastrici.
РStimola l’appetito, col suo sapore amarognolo.
РE’ depurativa .
– Antidiabetica e antitumorale per il suo contenuto in sulforafano.
РE’ antibatterica, sempre per il contenuto in sulforafano, sostanza che aiuta la pianta a difendersi da vermi e funghi e che sull’uomo ha effetto anti-cancro.
РProtegge la mucosa gastrica quindi è un utile alleato in caso di iperacidità e ulcera.

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√ą possibile raccogliere la Rucola spontanea nei campi dal centro al sud Italia.

Ora passiamo ad una ricetta veloce, un pesto fresco e depurativo adatto per condire la pasta o utilizzato come patè per le bruschette.

Pochi ingredienti ma risultato assicurato, come la tradizione culinaria italiana ci racconta.

Ingredienti:

  • 50gr di¬†Rucola
  • 15gr di pinoli tostati
  • 5 pomodori secchi (ammollati)
  • 20gr di parmigiano
  • olio, sale, pepe.

 

Procedimento:

Lavare la Rucola, lasciarla asciugare e disporla nel mixer direttamente con pinoli, pomodori secchi, parmigiano sale e pepe, iniziare a frullare ed aggiungere piano piano l’olio per regolare la consistenza.

Con queste quantità uscirà pesto necessario a condire 5/6 piatti di pasta. Se in eccesso può essere congelato e conservato per un paio di mesi.

Questa e tante altre erbe spontanee sono ad attenderci nei campi, staccare dalla frenesia cittadina e recarsi a raccoglierle gioverà sia al vostro spirito che alla vostra salute.

 

Il cedro e i suoi utilizzi: dalla crostata veg all’impiego in ecocosmesi

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Ti arrivano dei cedri non trattati dalla campagna di un tuo amico. Che fai? Non vuoi metterti a sperimentare? Ed eccoci qui di gioved√¨ ad approfondire questo frutto di origine asiatica, entrato di diritto a far parte della famiglia degli agrumi insieme ad arance, pompelmi, mandarini e limoni (la nostra amica Felicia per questo gioved√¨ mi ha ceduto il suo posto sul blog per farci una sorpresa per San Valentino…).

Ogni qualvolta abbiamo un frutto o un tipo di verdura e vogliamo sperimentarne i vari utilizzi, dobbiamo partire necessariamente dalle propriet√† intrinseche. In questo caso, scopro che il¬†cedro, come tutti gli agrumi,¬† √® un concentrato di qualit√† nutrizionali e benefiche per l‚Äôorganismo ed √® una vera e propria miniera di sali minerali e vitamine, in particolare vitamina C. Ricco di flavonoidi,¬†rientra, quindi, tra gli alimenti antiossidanti. Ha propriet√† digestive, germicide, disinfettanti, stimolanti e lassative, quindi aiuta a combattere la formazione di gas addominale, √® un antipertensivo naturale e un ottimo alleato in caso di cistite, cellulite e disturbi renali, stimola la crescita dei¬†capelli. Il cedro, infine,¬†ha pochissime calorie (circa 11 per 100 grammi di frutto fresco), quindi fa benissimo al mattino berne il succo, magari diluito in un bicchiere d’acqua*. Passiamo adesso ai vari utilizzi.

CROSTATA VEGANA CON CREMA AL CEDRO

Dato il sapore molto particolare, non tutti gradiscono il cedro fresco, infatti spesso viene candito con lo zucchero e aggiunto nei dolci.
Io ho preferito utilizzarlo fresco nella preparazione di una buonissima crostata veg sana, gustosa e ipocalorica. Sia per la pasta frolla che per la crema pasticcera, ho seguito la ricetta di Vegolosi, apportando delle modifiche.

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Pasta frolla

100 gr di farina 0
150 gr di farina di farro
80 ml di olio di semi di girasole spremuto a freddo
60 ml di acqua
8 gr di cremor tartaro
120 gr di zucchero integrale di canna
La scorza di 1/2 cedro

Crema pasticcera al cedro

400 ml di latte di soia
10 dl di succo di cedro fresco
60 gr di di zucchero di canna integrale
25 gr di farina di avena
3 gr di amido di mais
4 gr di curcuma in polvere
La scorza di 1/2 cedro

Decorazione

Scorza di cedro
Zucchero di canna

Preparazione

-Per prima cosa, dobbiamo fare la pasta frolla. In una ciotola capiente, metteteci gli ingredienti secchi setacciati (farine, zucchero, cremor tartaro) e poi aggiungete l’acqua e l’olio e la scorza di cedro. Mescolate con un cucchiaio di legno o con le vostre fantastiche mani fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo. Formate una palla e avvolgetelo in una pellicola per alimenti. Lasciate riposare in frigo per almeno un’ora.

-Passiamo alla crema. Prendete un pentolino con i bordi alti e metteteci farina e zucchero setacciati e una parte di latte e mescolate con una frustra cercando di eliminare tutti i grumi. Mettete il pentolino sul fuoco basso e aggiungete il latte poco alla volta, continuando a mescolare dolcemente fino a quando comincer√† un po’ a bollire. Aggiungete l’amido e la scorza di cedro, continuando sempre a mescolare dolcemente per un minuto e facendo attenzione al fondo del pentolino dove potrebbe solidificarsi la crema. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare la crema.

-Dopo un’ora, tirate fuori la frolla dal frigo e stendetela in un tegame per crostate (io l’ho stesa con le mani), dopo aver messo un po’ di farina sul fondo.Versate la crema sulla frolla e livellatela.

-Tagliate a striscioline la scorza di cedro facendo attenzione a non prendere la parte bianca (io ho usato un pelapatate) e mettetelo a piacimento sulla crema per guarnire la torta. Mettete dello zucchero di canna sulle scorze in modo che, col calore, diventino quasi caramellate.

-Cuocete in forno a 180 gradi per mezz’ora/40 minuti.

ALTRI UTILIZZI DEL CEDRO

In cucina

Può essere utilizzato nella preparazione di insalate, liquori, marmellate, sciroppi.

In eco-cosmesi

Come tutti gli agrumi, anche la buccia del cedro contiene l’olio essenziale dalle propriet√† anticellulite, rinfrescanti, repellenti e disinfettanti. Dei preparati casalinghi possono essere:

  • l’oleolito¬†da impiegare per massaggi anticellulite o lozioni anticaduta;
  • l’estratto alcolico da aggiungere alle creme anticellulite homemade, l’unguento post-puntura¬†(che in tal caso diventerebbe pre-puntura) e al pout pourri per profumare gli ambienti;
  • Tonico purificante (segui la stessa ricetta con l’arancio amaro).

*Info da Curenaturali.it

DIY: crema viso contro le macchie scure

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Bentornati con un’autoproduzione cosmetica adatta per questo periodo. Avete presente quelle macchie scure sulla pelle? Solitamente sono date dai segni del tempo, ma possono anche essere causate da un’abbronzatura aggressiva o cicatrici o irritazioni in generale. La mia vicina di casa mi ha chiesto di prepararle una crema viso dal potere schiarente e idratante contro le macchie scure delle pelle e sono arrivata a formulare questa crema leggermente antirughe con gli ingredienti “attivi” in tal senso che sono l’olio di ricino, il gel d’aloe vera, l’olio essenziale di limone. Vediamo le loro propriet√† da vicino e poi passiamo alla ricetta.

L’olio di ricino e il gel d’aloe vera (ricavato direttamente dalla pianta nel mio orto sul balcone) sono formidabili per aiutare la pelle a rigenerarsi. Potrete verificare l’efficacia di entrambi anche solo applicandoli sulle macchie prima di andare a dormire e tenendoli in posa tutta la notte. Il gel d’aloe √® valido soprattutto per il trattamento delle macchie causate dall’acne e delle macchie rossastre dovute ad allergie o irritazioni della pelle.

Il limone √® lo schiarente naturale per eccellenza e l’olio essenziale ricavato dalla buccia aumenta questo potere. Ricco di vitamina E, purificante, levigante (come l’olio essenziale di carota che ho utilizzato nella crema); il succo fresco potete anche utilizzarlo in una maschera viso mescolando yogurt bianco intero e miele e tenendola in posa un quarto d’ora. Sciacquate e applicate la crema viso.

RICETTA

FASE A

1,5 glicerina
0,3 xantana
36,2 acqua demineralizzata

FASE B

2 gr di olio di mandorle
2 gr di olio di semi di girasole spremuto a freddo
2 gr di olio di oliva
4 gr di olio di ricino
2,5 gr di olivem 1000 (emulsionante)

FASE C

2 gr di gel d’aloe vera
1 gr di amido di riso
1 gr di estratto di arancio amaro
7 gtt olio essenziale di limone
5 gtt olio essenziale di carota
8 gtt cosgard (conservante)

Per il procedimento, dovete emulsionare la FASE B nella FASE C seguendo il classico procedimento di preparazione delle creme come lo trovate¬†qui¬†e alla fine aggiungete la FASE C (attivi) a freddo. Potete sostituire l’estratto di arancio amaro con l’oleolito di limone, ottimo da utilizzare sulle mani durante la stagione fredda.

IMPORTANTE: questa crema va utilizzata solo nelle stagioni fredde e va assolutamente evitata l’esposizione al sole per via dell’olio essenziale di limone e dell’estratto di arancio amaro che, come tutti gli agrumi, sono fotosensibilizzanti e possono dare reazioni allergiche a contatto con i raggi solari.

Crema solare protettiva naturale all'ossido di zinco

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Siamo oramai in estate, qualcuno di voi avr√† gi√† preso il sole e spero non un’insolazione! Per questo oggi vi presento la mia crema abbronzante protettiva con ossido di zinco, l’unico filtro fisico naturale insieme al biossido di titanio. Ho autoprodotto questa crema per una signora stufa delle creme piene di petrolati e pronta a sperimentare qualcosa di completamente naturale, con una pelle scura gi√† un po’ abbronzata: devo dire che i risultati sono stati a dir poco sbalorditivi! A detta sua, la pelle rimane idratata a lungo, senza essere eccessivamente accaldata e con un colorito assolutamente naturale. La crema √® impreziosita dagli oli di cocco, sesamo e oliva che contengono un fattore¬†protettivo (da 2 a 4 sfp), il t√® verde antiossidante, il gel d’aloe vera che previene le scottature e burro di karit√® e oleolito di calendula autoprodotto che sono straordinariamente lenitivi.

L’ossido di zinco

Lo Zinc Oxide √® anche utilizzato come filtro solare, in quanto √® capace di riflettere e disperdere le radiazioni solari, proteggendo la cute dai loro effetti nocivi. Ha uno spettro d‚Äôazione ampio, ma con superiorit√† di efficacia sulle radiazioni UVA a maggiore lunghezza d‚Äôonda, rispetto al biossido di titanio che invece √® pi√Ļ efficace contro i raggi UVB*. Nelle creme solari protettive si pu√≤ aggiungere una percentuale che va dal 5 al 25% su 100 gr di crema, in base al tipo di protezione di cui si ha bisogno. Nel caso di questa crema ho scelto un 8% perch√© come ho gi√† scritto su, si trattava di una pelle scura e gi√† abbastanza abbronzata. L’unico problema dell’ossido di zinco √® che lascia¬†un antiestetico strato bianco quando applicato sulla pelle, per cui per ridurre tale fenomeno, si pu√≤ utilizzare ossido di zinco di granulometria molto fine e nell’emulsione frullare un po’ pi√Ļ a lungo in modo che si amalgami completamente agli altri ingredienti.

Siete pronti a crearvi la vostra crema solare protettiva e completamente biodegradabile? Andiamo!

RICETTA

Fase a

3 gr di glicerina
0,6 gomma xantana
51,4 gr di infuso di tè verde o acqua demineralizzata

Fase b

8 gr di ossido di zinco
10 gr di olio di cocco
4 gr di olio di sesamo
3 gr di olio di oliva
3 gr di burro di karitè
5 gr di cera di grano

Fase c
10 gr di gel d’aloe vera
3 gr di oleolito di calendula
10 gtt di olio essenziale di lavanda
10 gtt di estratto di vaniglia
18 gtt cosgard

PREPARAZIONE

-Iniziate come ogni crema a disperdere la glicerina e la gomma xantana in un bicchiere di vetro, aggiungete l’acqua e mescolate fino a quando inizia a formarsi il gel.
Prendete un altro bicchiere di vetro e metteteci l’ossido di zinco e gli oli, cercando di sciogliere quasi completamente i grumi dell’ossido di zinco, e aggiungete il burro di karit√® e la cera.

-Una volta avuta la fase a in un bicchiere e la fase b in un altro, poniamo entrambi i bicchieri a bagnomaria e aspettiamo che la cera e il burro di karitè si siano completamente sciolti.

-A questo punto togliete dal bagnomaria la fase a e versatela in una ciotola dai bordi alti e frullate un attimo con il minipimer. Togliete anche la fase b dal bagnomaria e versatela in due volte nella fase a, continuando a frullare con il minipimer. Frullate per 5 minuti circa e vedrete che la vostra crema avrà già preso una giusta consistenza. Fate raffreddare la crema.

-Una volta diventata tiepida, aggiungete alla crema tutta la fase c, continuando a mescolare con un cucchiaino e ricordandovi di aggiungere il conservante alla fine.

Per chi ha una pelle non troppo chiara o gi√† abbronzata, pu√≤ provare questa crema aumentando o diminuendo la quantit√† di ossido di zinco a seconda del proprio tipo di pelle. Per chi invece ha una pelle chiara o chiarissima, consiglio di non affidarsi all’autoproduzione e usare una crema protettiva in cui sono combinati ossido di zinco e biossido di titanio, da acquistare in farmacia o erboristeria, stando sempre attenti a leggere le etichette.

Per un ripasso generale sui filtri solari:¬†Io so fare cosmetici per un’abbronzatura naturale senza inquinare

Per saperne di pi√Ļ sull’ossido di zinco e creare una crema tipo Fissan:¬†Sos irritazioni: pomata all’ossido di zinco

*Info da Mypersonaltrainer

Unguento all'arnica homemade, un sollievo immediato dai dolori

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L’unguento all’arnica fatto in casa √® un toccasana per tutti i dolori di origine articolare e muscolare, utile soprattutto in primavera, quando si risvegliano malanni e malumori del “cambio di stagione”. Con olio di arnica puro, oleolito di artiglio del diavolo e oli essenziali di zenzero, canfora, lavanda, √® un rimedio facilissimo da autoprodurre e produce effetti immediati. Attenzione, d√† dipendenza!

L’olio di arnica

√ą un oleolito ottenuto dalla macerazione dei fiori di Arnica montana in un olio vegetale e dotato di propriet√† antinfiammatorie e¬†analgesiche sui traumi del sistema circolatorio, dei muscoli e dell‚Äôapparato osteoarticolare. Oltre a ridurre il dolore dovuto a traumi quali urti e cadute, favorisce anche il riassorbimento dei lividi,¬†ematomi. Da usare al posto del ghiaccio in caso di cadute, fratture, lussazioni, incidenti,¬†√® molto efficace anche su strappi e stiramenti muscolari, distorsioni, contusioni, slogature, flebiti, dolori articolari caratterizzati anche da infiammazione e gonfiore, e reumatismi.¬†Ideale quindi per un massaggio tonificante, si pu√≤ applicare direttamente sui muscoli doloranti o diluendolo in un altro olio vegetale.

Artiglio del diavolo

L’efficacia analgesica e anti-infiammatoria¬†si √® dimostrato particolarmente attivo soprattutto nelle situazioni che causano dolore e infiammazione come tendiniti, osteoatrite, artrite reumatoide, mal di schiena, mal di testa da artrosi cervicale, dolori generici alla cervicale, contusioni, sciatica, artrite, artrosi.

Oli essenziali

Quelli di zenzero e canfora hanno proprietà spiccatamente antinfiammatorie in caso di dolori di origine reumatica e traumi sportivi, tensioni muscolari di varia origine; la lavanda invece è conosciuta per le sue proprietà calmanti e antispasmodiche.

Ricetta

10 gr di olio di arnica
30 gr di oleolito di artiglio del diavolo
8 gr di cera d’api (o cera di soia)
10 gtt di olio essenziale di zenzero
8 gtt di olio essenziale di canfora
6 gtt di olio essenziale di lavanda

Preparazione

-Sciogliete la cera d’api e l’olio di arnica in un bicchiere di vetro a bagnomaria.
-Una volta che la cera si è completamente sciolta, togliete dal bagnomaria e fate raffreddare per qualche minuto.
-Aggiungete al preparato l’oleolito di artiglio del diavolo e gli oli essenziali mescolando con una stecchetta di legno.
-Versate il tutto in un barattolino di vetro e fate raffreddare a temperatura ambiente.

In caso di dolori, si consiglia di applicare una piccola dose 3 volte al giorno fino al completo assorbimento. Non ha bisogno di conservanti in quanto non sono presenti parti acquose e dona sollievo immediato. Provare per credere!

Per saperne di pi√Ļ, leggi¬†Tinture madri, oleoliti, oli essenziali

Info sulle erbe da Curenaturali.it

Laboratorio di ecocosmesi al Milk Bar di Torino con Contiamoci – Buone pratiche che contano

laboratoriocontiamociVi avevo preannunciato delle belle novit√† e quindi ricominciamo la settimana con una bella notizia: il 14 di febbraio l’Eco Punk terr√† un laboratorio di ecocosmesi a Torino, presso il Milk Bar, ma la notizia pi√Ļ bella √® che questo laboratorio √® stato organizzato con Greta, la co-fondatrice di¬†Contiamoci – Buone pratiche che contano, partner de l’Eco Punk fin dai suoi primi vagiti. Dopo un anno di scambi, collaborazioni e confronti, finalmente siamo riuscite ad organizzare un laboratorio di autoproduzione insieme e io sono davvero contenta di condividere l’amore per le autoproduzioni (sar√† un caso che √® proprio il giorno di San Valentino?) con chi ogni giorno si impegna a creare una comunit√† critica che scambia, insegna ed impara le buone pratiche per ridurre l’impatto ambientale e per proporre una stile di vita sobrio e decrescente.

Il laboratorio di ecocosmesi con Contiamoci, √® inserito all’interno di una serie di attivit√† didattiche da loro organizzate con il fine di far riscoprire e condividere la manualit√† e il consumo critico; per cui dopo la lettura delle etichette dei cosmetici da supermercato, autoprodurremo tutti insieme lo scrub al cocco, il tonico agli agrumi e la maschera viso alla mela. Tre cosmetici semplici ed ecologici, con ingredienti stagionali e facilmente reperibili, per insegnare a rispettare i ritmi della natura e mostrare come le autoproduzioni cambiano i modi di pensare e quindi lo stile di vita (basta pensare a quanto siamo abituati ad ottenere tutto e subito…).

Sar√† sicuramente uno splendido sabato pomeriggio al Milk Bar di Torino,¬†un negozio e un luogo di incontro dedicato alla gravidanza, all‚Äôallattamento ed alla maternit√†, in pieno centro, vicino Piazza Bodoni, una delle piazze pi√Ļ belle della citt√†. E io non vedo l’ora di esserci per confrontarmi sempre con realt√† diverse, insegnando l’amore per le autoproduzioni e mettere in pratica il concetto di nomadismo… Ve ne parler√≤ appena mi fermer√≤, se mi fermer√≤… Per il momento aspetto gli ecopunkers torinesi al Milk Bar dalle 15 alle 18.

Per le iscrizioni, leggete cosa scrive Greta sul laboratorio e compilate il modulo di iscrizione sul¬†Blog di Contiamoci, oppure date un’occhiata all’evento su Fb.

Laboratorio di eco-cosmesi al Negozio Leggero di Milano

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E come vi avevo preannunciato, partiamo subito con le news: l’EcoPunk sosterr√† il laboratorio di ecocosmesi al Negozio Leggero di Milano! Per chi ancora non lo conoscesse, il Negozio Leggero¬†nasce dall‚Äôesperienza dell‚ÄôEnte di ricerca Ecologos e dal lavoro di Rinova s.c. per proporre al mercato un nuovo modo di fare la spesa: senza imballaggi, quindi pi√Ļ leggera. All’interno del Negozio Leggero potete trovare pasta, legumi, farine, birre, detersivi, cosmetici, birre, tutto rigorosamente sfuso per ridurre il pi√Ļ possibile lo spreco e quindi l’impatto ambientale (per info negozioleggero.it).

In quest’ottica volta alla sostenibilit√†, il Negozio Leggero e l’EcoPunk si sono ritrovati per proporre il laboratorio di autoproduzione di cosmetici naturali utilizzando le materie prime fornite dal Negozio, ossia farine, sale, bicarbonato, acido citrico, argilla verde per fare in modo di facilitarne la riproduzione a casa.

Non vedo l’ora di autoprodurre!

Per tutti gli ecopunkers di Milano e dintorni, vi aspetto il 4 febbraio in via Anfossi, 13.

Scrub rosa fai da te al melograno

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Succede così, dal fruttivendolo guardo i prodotti stagionali e penso a come utilizzarli in ecocosmesi. Siamo nel periodo del melograno e quindi ecco una ricettina express: lo scrub viso e corpo al melograno, un frutto molto utilizzato in cosmesi per le sue proprietà. Questo frutto infatti è costituito per l’80 per cento da acqua e contiene inoltre vitamina C e vitamine del gruppo B, fibre, proteine, fosforo e una buona quantità di sodio, magnesio e ferro. Tutte proprietà che rendono questo frutto un alimento importante da utilizzare in cucina per molte ricette, sia dolci che salate.

scrubmelograno

Per le sue propriet√† antiossidanti, in cosmesi il melograno contrasta¬†le macchie dell‚Äôet√† e gli effetti della pelle secca ed √® per questo che l’estratto di melograno lo troviamo soprattutto nelle creme per pelli mature.

Quindi avevo dei melograni a casa, ho spaccato uno a met√† e ho pensato bene di premere una ventina di chicchi, il cui succo l’ho messo in una ciotolina con due cucchiaini di zucchero bianco (che uso solo in cosmesi) e qualche goccia di olio di mandorle, ho mescolato e ho ottenuto il mio scrub rosa (il resto della spremitura l’ho mangiato, non si butta niente).

Questo scrub semplicissimo lascia la pelle morbidissima, fresca e idratata, adatto sia sul viso che sul corpo, in particolare si pu√≤ insistere sulle zone pi√Ļ ruvide come ginocchia, gomiti e talloni.

Lozione dopobarba con gel d'aloe autoprodotto

Sto ascoltando¬†Nick Cave and The Bad Seeds – Jubilee Street¬†(aspettando il film…)

Dall’album Push The Sky Away – 2013

Genere: post punk, alt rock, alternative, songwriter

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¬†A proposito di cosmetici da uomo, mi viene in mente “l’uomo” Nick Cave. Sapete che il 2 e 3 dicembre nelle sale italiane c’√® il film 20.000 Days on Earth?¬†Uno straordinario viaggio nella vita di Nick Cave, scrittore e rockstar, attraverso il suo stesso racconto e i dialoghi con le persone a lui pi√Ļ vicine. Attendo con ansia l’uscita del film, nel frattempo scendiamo subito dall’olimpo delle rockstar per passare alla nostra casa e soprattutto alle cose fatte in casa.

La mia ultima creazione homemade su commissione √® questa lozione dopobarba con lavanda proveniente direttamente dalla campagna pugliese, gomma di guar, oleolito di lavanda, oli essenziali di lavanda e ylang ylang e il must have, il gel d’aloe autoprodotto.

gel aloe

Fare il gel d’aloe vera in casa √® davvero semplicissimo, tutto quello che vi occorre √® una foglia di aloe a cui avrete tagliato gli aghi laterali e diviso a met√† orizzontalmente. A questo punto potete gi√† utilizzare la met√† foglia applicandola direttamente su una ferita, bruciatura, escoriazione, infezione, e fasciandola con una garza per tenerla ferma.

Per chi invece vuole il gel, bisogna proseguire la pulizia togliendo tutta la parte verde della foglia e mettendo in una ciotola la parte gelatinosa contenuta all’interno. Gi√† a questo punto il gel si pu√≤ usare come cosmetico o impacco su viso e corpo e si conserva in frigorifero per circa 5 giorni (ve ne accorgete dall’odore). Per chi invece vuole un gel finito da conservare (come il mio in foto) alla parte gelatinosa va data una frullatina per volumizzare, poi va aggiunta la gomma xantana o la gomma di guar (lo 0,6% su 100 gr di prodotto) per addensarla e infine il conservante (io ho utilizzato il cosgard sempre allo 0’6% su 100 gr). Una volta ottenuto il gel finito, potete tranquillamente aggiungerlo ai vostri cosmetici finiti o in preparazione come la lozione da barba che ho preparato io.

Se decidete di preparare qualcosa come dopobarba, vi consiglio di ascoltare Nick Cave e il vostro cosmetico da uomo verr√† sicuramente fantastico…

Alla prossima autoproduzione!

Praline al germe di grano, miele e cacao amaro

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Questa √® un’altra di quelle ricette cosmetiche che si mangiano: le praline di germe di grano non solo sono buonissime, sane e facili da preparare, ma fanno bene al nostro corpo e alla nostra pelle. Sono gustose come un cioccolatino, ma sono ricche di vitamine, antiossidanti e sali minerali, tanto da poter essere considerate come dei veri e propri integratori alimentari. Tre o quattro praline al giorno, aiutano a mantenere la pelle idratata e a prevenire le rughe; sono comode da portare fuori come snack o per concludere un pranzo (anche se consiglio vivamente di mangiarle a colazione o come spuntino).

Il Germe di Grano

Uno degli elementi pi√Ļ preziosi contenuti nel¬†chicco di grano non raffinato √® il germe, che¬†rappresenta l‚Äôembrione del chicco di¬†frumento, e si presenta sotto forma di scagliette di colore¬†dorato. Va acquistato esclusivamente in confezioni sigillate¬†(sotto vuoto oppure in atmosfera modificata), e non deve aver¬†subito alcun trattamento termico. √ą un superconcentrato di¬†sostanze utili per la bellezza: ricco di vitamina E e di vitamine¬†del gruppo B, abbonda anche di sostanze solitamente scarse¬†negli alimenti vegetali come lo zinco e la vitamina B12.
Contiene anche pi√Ļ del 26% di proteine, il cui valore biologico¬†√® addirittura superiore a quello della carne di manzo. Si¬†consuma crudo (dose: da 1/2 a 2 cucchiai al giorno), aggiunto¬†alle insalate, nello yogurt, nelle minestre, nelle salse.

Ricetta

100 gr di germe di grano
100 gr di mandorle (non pelate)
100 gr di nocciole tostate
4 o 5 cucchiai di miele
2 cucchiai di cacao amaro

Preparazione

-Polverizza nel macinacaffè le mandorle, le nocciole e il germe;

-Inserisci in una ciotola e aggiungi il miele, mescolando bene, fino ad ottenere un impasto sodo (tipo quello della pasta di mandorle);

-Mettete il cacao in un piattino. Formate delle palline con le mani e rotolatele nel cacao;

-Mettetele nei pirottini.

Visto quanto è facile? Si conservano in frigorifero, in un contenitore ermetico, per 2 o 3 settimane.

Per un ripasso, leggi Farina bianca e grano impoverito: guida alle varie tipologie di farine

Altre ricette cosmetiche buone da mangiare: Maschera per il viso al kiwi e mela

 

*Ricetta praline di Francesca Marotta