Collana e bracciale rock con linguette di lattine

collanalattine

Fra oli, burri, farine, verdure per cibo e cosmetici, ogni tanto ho bisogno di variare con le autoproduzioni ed ecco quindi il post leggero del venerdì: la collana e il bracciale con le linguette delle lattine. Avevo già visto sul web altre ragazze che si sono cimentate a creare questi bellissimi accessori e, dato il gusto decisamente rock, ho pensato “perché non provarci anch’io?”. Grazie all’aiuto di una mia amica, autoproduttrice anche lei, sono riuscita a portare a termine i miei accessori rock nati dal riuso delle linguette.

collana

Per una non pratica come me su intrecci e quant’altro, all’inizio non è stato facile ma pian piano poi si comprende come intrecciare e via, si arriva fino alla fine. Per questo condivido la foto trovata su internet che mi ha aiutata a capire meglio l’intreccio. Tutto quello che vi serve è delle linguette di lattine e una fettuccia o nastro, scegliete voi se nero o di un altro colore (ovviamente il nero è rock!) così come anche la chiusura, e il vostro accessorio rock è pronto da indossare!

La collana è di effetto sia su una maglia scollata che sotto il collo delle camicie abbottonate per uno stile new romantic! Invito tutti i rockettari a tentare con questa autoproduzione perché non c’è nulla di più bello di indossare le linguette delle lattine delle vostre birre…

E per chi non ricorda lo stile new romantic, vi invito a guardare e ascoltare i Psychedelic Furs con Pretty in Pink…

Intrecci di carte, PVC, pensieri ed emozioni

2013-09-21 16.46.23

Cos’è stato Intreccio d’autore? Un momento di conoscenza e scambio di tecniche antiche applicate a materiali di recupero, fra persone con tanta voglia di conoscere e mettersi alla prova, mescolando i vecchi saperi artigianali con la consapevolezza dei materiali utilizzati, sulla loro provenienza e sul loro ciclo di vita.

Appena arrivate ai Frigoriferi Milanesi, io e Michela siamo state accolte con simpatici omaggi cosmetici e poi ospitate nella bianca sala Carroponte dove un lungo tavolo aspettava solo di aver contatto con gente alle prese col lavoro manuale. Dopo le presentazioni iniziali, abbiamo notato che le nostre partecipanti erano tutte donne (un pò ce l’aspettavamo), alcune insegnanti negli istituti tecnici di moda, altre appassionate, altre hanno colto l’occasione per imparare a creare qualcosa di materialmente concreto partendo dagli accessori, alcune del nord, altre del sud venute appositamente a trovarci. Il comune denominatore è stata proprio la voglia di conoscere e recuperare prima di tutto i saperi tradizionali in quanto patrimonio immateriale della cultura italiana, da sempre a vocazione artigianale e agricola, consapevoli della sua ricchezza e della sua applicazione ai più svariati settori.

In fondo la sostenibilità si basa proprio su questo: recuperare conoscenze ed esperienze pratiche tramandate per secoli, utilizzando gli strumenti offerti dalla tecnologia, per poter raggiungere più persone possibili nella maniera più veloce possibile e questo lo si può fare in svariati settori come l’ agricoltura, i trasporti, l’edilizia e anche la moda. Ebbene il cosidetto faber e sapiens (campdigrano docet) è applicabile anche ad un settore a volte visto come porto della frivolezza e dell’apparenza, dove in realtà è celato un’arte fatta di tecniche, di saperi artigiani e di duro lavoro che non ha nulla a che vedere con i lustrini e la leggerezza proposta dai mass media.

TIPI DI INTRECCI

Durante il workshop abbiamo analizzato due tipi di intrecci.

1. Intreccio trama e ordito usato da sempre per la tessitura, dapprima con telaio a mano e in seguito per la creazione dell’armatura del tessuto nella produzione industriale. Questo tipo di intreccio è stato applicato all’intreccio di PVC ma si può utilizzare anche per la camera d’aria.

Schema trama e ordito

Schema trama e ordito

2. Intreccio incrociato utilizzato per produrre sedie di paglia, tappeti e cuscini con intreccio di sbieco (la stoffa piegata pronta all’intreccio).

Di seguito delle sequenze fotografiche in senso orario per mostrarvi il procedimento per realizzare una pochette con intreccio incrociato. Tutto comincia dalla costruzione del modulo, base dell’intreccio, e l’incastro.

Costruzione del modulo in sequenza oraria

Costruzione del modulo e incastro in sequenza oraria

Una volta realizzati modulo e incastro potete proseguire secondo il tipo di creazione (per es. per una borsa ci vogliono almeno 15 incastri) e procedere alla chiusura in cui è fondamentale l’inizio e la fine della striscia per renderla possibile.

Chiusura in sequenza oraria

Chiusura in sequenza oraria

Chiuso l’intreccio, a questo punto si possono unire degli altri per creare un oggetto contenitore di qualsivoglia dimensione. Nel caso voleste realizzare una pochette, bisogna procedere con la chiusura del fondo che consiste nel cucire in verticale con un filo tutti i rombi che si sono venuti a creare.

borsa

Chiusura per la creazione di una borsa

La pochette è fatta! Questa tecnica dell’intreccio incrociato può essere utile per tanti tipi di materiale comuni che ritroviamo anche nelle nostre dispense come riviste, giornali, pacchi di pasta, cioccolatini. Se si vuole utilizzare un modo del tutto sostenibile, al fine di un corretto ciclo di vita del prodotto, è possibile cucire con una striscia di tetrapak che attraversa tutta la borsa, passando per il fondo, ottenendo così una pochette riciclata e riciclabile al 100%. Un esempio è la borsa creata dall’intreccio dei codici a barre delle confezioni di pasta.

Borsa realizzata con l'intreccio incrociata di codici a barre

Borsa realizzata con l’intreccio incrociato di codici a barre

Con questa tecnica antichissima si possono creare tantissimi oggetti come frontini, orecchini o dei comodissimi pouf. Largo alla fantasia!

Siate creativi, ma siatelo in maniera sostenibile.